Maneskin (ph Gabriele Giussani)
in foto: Maneskin (ph Gabriele Giussani)

I francesi non si arrendono. Dopo alcuni giorni di tregua, arrivati con le analisi negative di Damiano David si ritorna a parlare dei Maneskin. Tre media francesi, come Officieles, Melty e Gentside, rilanciano le dichiarazioni di alcuni "esperti", perplessi dall'esito dei test su Damiano David.

I francesi tirano in ballo "gli esperti"

I francesi hanno rilanciato le dichiarazioni ufficiali delle indagini che hanno accertato che nessun consumo di droga è avvenuto all'interno della Green Room, considerando chiusa la questione. Secondo diversi esperti, citati dai siti sopraindicati, le analisi e i test sono stati messi in dubbio perché effettuato a più di 24 ore di distanza. Per quanto concerne la cocaina, resta presente in tracce nella saliva e nel sangue solo per 24 ore e Damiano si è sottoposto al test solo 36 ore dopo. Così, i media francesi continuano a non arrendersi.

Le accuse della Bielorussia

La vittoria sacrosanta dei Maneskin è stata criticata persino dalla tv di Stato bielorussa: “Il mondo moderno della democrazia e del progresso sta avanzando verso la demenza totale, verso le perversioni fuori di testa, verso gli individui in tanga, verso la distruzione di tutto ciò che è umano”. Così Grigory Azarenko, giovane giornalista diventato simbolo della dittatura del presidente Lukašėnka, volto della tv di stato CVT. Il conduttore ha parlato senza mezzi termini di Apocalisse e di credere nella dittatura bielorussa contro l'abisso del progresso: "La Bielorussia per fortuna non ha trasmesso questo scempio, la Bielorussia rimarrà l'unica isola libera". Peccato che in Bielorussia si continui appunto ad arrestare giornalisti dissidenti e a bloccare siti internet. La propaganda becera del governo bielorusso è al fine di spaccare l'opinione pubblica e instillare l'odio verso l'Europa e verso tutte le piccole comunità.Ogni domenica sul canale bielorusso CTV esce la trasmissione “La Settimana”, i cui servizi spesso incitano all’odio verso l’Europa.