Re del festival di Sanremo, re delle radio, re delle classifiche e tra i favoriti del prossimo Eurovision Song Contest, l'Italia ha improvvisamente scoperto Mahmood e il suo talento. C'è voluta un'occasione speciale e un pezzo diventato tormentone in pochissimi giorni per far sì che il ragazzo milanese trovasse l'attenzione che meritava. Un merito che è riuscito a guadagnarsi anche con un Ep prima e un album (estensione del lavoro precedente) che mostra in tutta la sua potenza le capacità di questo ragazzo che, in realtà, agli addetti ai lavori e anche a un pezzo di pubblico non era completamente sconosciuto.

La scrittura del singolo di Mengoni

Non solo per la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2016, quando partecipò tra le Nuove proposte ma anche e soprattutto per il suo lavoro di scrittura: Mahmood, infatti, ora è noto anche ai più, è stato uno degli autori più prolifici dell'ultimo album di Marco Mengoni, "Atlantico" per cui ha scritto, tra le altre anche l'ultimo singolo del cantante di Ronciglione, ovvero "Hola (I Say)" che il cantante ha firmato assieme a Francesco Catitti, allo stesso Mengoni e a Tom Walker che duetta con il cantante, primo duetto in un suo disco di inediti.

Una versione inedita

In effetti Mahmood ricorda un po' Mengoni nel canto e anche i mondi dei due non sono così lontani, con Mahmood che ha potuto spingere un po' più su sonorità black, soprattutto contando che l'album non era previsto per il grande pubblico, non vi era un'ipotesi di vittoria per lui. Ieri, comunque, se qualcuno ancora non lo sapesse, ci ha pensato Fiorello, nel suo "Il Rosario della sera", in onda su radio Deejay, a ricordarlo. Il presentatore, infatti, ha ospitato il vincitore del Festival e gli ha chiesto proprio di cantarla: "Un conto è che la canta Mengoni, un conto che lo fa l'autore. Tu hai il tuo stile", "Ok, la faccio col mio stile" dice Mahmood, che ha dovuto cantare una versione che si poggiava su "Get It Right" di Diplo, per fare qualcosa di diverso