Madonna (Photo by Nicholas Hunt/Getty Images for Billboard Magazine)
in foto: Madonna (Photo by Nicholas Hunt/Getty Images for Billboard Magazine)

Un milione di euro per esibirsi al prossimo Eurovision Song Contest: è quanto è stato offerto a Madonna per presenziare alla rassegna musicale internazionale che si terrà dal 14 al 18 maggio a Tel Aviv, in Israele, che quest'anno vedrà tra i protagonisti anche Mahmood, il vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo che tenterà di portare la manifestazione in Italia con la sua hit "Soldi". Stando a quanto riporta il quotidiano israeliano Hareetz si parla di quella cifra per l'esibizione di due pezzi di cui una sarà un inedito anche se sono cominciate subito le prime polemiche dal momento che pare che questa nuova canzone conterrebbe un messaggio politico.

Chi paga il cachet a Madonna

La cantante dovrebbe esibirsi il prossimo 18 maggio e la sua esibizione, stando a quanto dichiarato da Live Nation Israele sarà sia "storica che divertentissima". A coprire i costi di produzione sarà il miliardario Sylvan Adams che in un comunicato stampa riportato dal Jerusalem Post dice: "Sono contento orgoglioso di poter ospitare Madonna in Israele e portarla all'Eurovision che si terrà a Tel Aviv. Credo che la performance di Madonna all'ESC – accompagnata da una dozzina di ballerini – sarà un contributo importante per il successo dell'evento e del brand israeliano nel mondo". La cantante sarà accompagnata da una crew di oltre 60 persone, compresi i ballerini e il costo della sicurezza sarà di circa 350 mila euro. Per la cantante sarà la quarta esibizione in Israele dove era stata già nel 1993 e poi nel 2009 e nel 2012.

La richiesta di boicottaggio

La cantante probabilmente dovrà affrontare anche le proteste di molti colleghi – come Roger Waters – che da tempo chiedono che vengano boicottati i concerti in Israele a causa della situazione geopolitica, iraelo-palestinesi: a gennaio proprio Waters chiese alla BBC di non trasmettere l'evento e lo fece con una lettera firmata da 50 artisti inglesi che chiedevano di boicottare l'Eurovision a causa delle "violazioni sistematiche di Israele ai diritti umani dei Palestinesi".