Le lettere di Tupac Shakur in cui il rapper americano spiega a Madonna che la loro relazione poteva nuocere alla sua carriera potrebbero essere messe all'asta, nonostante Madonna abbia intentato una causa per vietarlo. Quelle lettere sono solo alcuni degli affetti personali della popstar che potrebbero essere messe all'asta tra poche settimane, assieme al suo intimo e ciocche di capelli. La cantante, infatti, ha perso la causa che la vedeva confrontarsi con la sua ex assistente personale Darlene Lutz che lo scorso anno mise all'asta i suoi effetti personali. Madonna, infatti, sosteneva che il fatto di essere una celebrità non potesse intaccare il suo diritto alla privacy, considerando anche effetti personali, appunto.

Il giudice, invece, in una sentenza resa nota poche ore fa ha deciso che il problema era che la cantante aveva sbagliato a chiamare in causa la Lutz che aveva dichiarato che le controversie tra le parti erano state sedate con un accordo stipulato nel 2004 e il Giudice ha chiesto il motivo per cui Madonna aveva intentato causa visto che prima di questa causa, pur sapendo che la donna era in possesso di alcune cose personali della cantante, quest'ultima non le aveva mai chieste indietro: "Miss Lutz adesso è libera di fare ciò che vuole con la sua proprietà senza continue interferenze da parte di Madonna" ha detto il Legale.

E pare che, quindi, l'asta continuerà a partire da luglio e metterà a disposizione anche le famose lettere scritte a mano, alcune delle quali sono finite nelle mani del sito americano TMZ. In una, datata 15 gennaio 1995, il rapper scrisse proprio che la sua immagina avrebbe sofferto a causa di questa relazione con una donna bianca, esprimendo anche fastidio per alcune interviste rilasciate dalla popstar: "Puoi capirlo, vero? Per te essere vista con un uomo di colore non potrebbe mai mettere a repentaglio la tua carriera, anzi al massimo ti farebbe sembrare più aperta. Per quanto mi riguarda, invece, a causa della mia vecchia immagine deluderei la metà delle persone che hanno fatto di me quello che pensavo fossi. Non avrei mai voluto ferirti".