Vasco Rossi ha voluto ricordare con affetto Marco Santagata, scrittore, italianista e critico letterario scomparso nei giorni scorsi, di cui era grande amico. Il docente è stato uno dei massimi studiosi di Dante e Petrarca ed essendo nativo di Zocca, anche grande amico del rocker, con cui negli anni aveva presentato anche alcuni libri. Vasco Rossi ha voluto dedicargli un pensiero sui social, postando un video in cui proprio il professore, davanti a una platea universitaria, leggeva una serie di aggettivi – non carini – con cui la stampa aveva, nel tempo, parlato proprio di Vasco Rossi: da teppista a sballato e sconvolto, Santagata era divertito nel fare l'elenco, accompagnato dalle risate del pubblico e dello stesso cantante.

Il ricordo di Vasco Rossi

Su Instagram, quindi, Vasco Rossi ha scritto: "Ciao Marco, ci mancherai molto “Professore”, con la tua intelligente e acuta ironia… tu eri il più istruito e colto fra noi… Una delle più belle teste di Zocca, il nostro “paesello natio” che hai amato tanto. Sarai sempre vivo nei nostri cuori 💙!". Una volta Vasco scrisse, spiegando il perché della loro presentazione insieme, l'intellettuale e il rocker, che erano entrambi sognatori e spiega come si conoscessero: "Non eravamo proprio nella stessa compagnia, il professore ha qualche anno più di me, ma ci conosciamo bene. Le abitudini sono più o meno le stesse quando si vive in un paese. Ci si conosce tutti, ci si incontra in piazza il sabato e la domenica, stessa piazza stesso bar".

Chi era Marco Santagata

Marco Santagata è scomparso a seguito di una lunga malattia che si è aggravata a causa di complicazioni dovute al Covid. Aveva 73 anni e da un po' di tempo non stava bene, era malato oncologico, era andato in coma e aver contratto la Covid-19 è stato ciò che ha definitivamente peggiorato la situazione, come aveva scritto poco prima della morte il figlio su Facebook: "A nome di tutta a famiglia, vi ringraziamo per i tantissimi messaggi di vicinanza e di affetto che stiamo ricevendo. Marco Santagata versa purtroppo attualmente in gravi e irreversibili condizioni presso l’ospedale di Pisa". Tra i vari premi, il professore aveva anche ricevuto il Campiello per il romanzo "Il maestro dei santi pallidi".