Luisa Corna torna alla musica, dopo una collaborazione con Sananda Maitreya – il nuovo progetto di quello che fu Terence Trend D'Arby -, infatti, la showgirl ha deciso di pubblicare il singolo "Col tempo imparerò", che sarà disponibile a partire dall'8 marzo. La canzone è la cover di un brano pensato per la voce di Mia Martini che, infatti, fu pubblicato nell'album postumo "Indimenticabilmente Mia". Scritta da Antonello De Sanctis e Alberto Cheli, il brano era stato scritto proprio pensando alla voce della cantante che riuscì a provinarla senza, però, riuscire a inserirla nel suo ultimo album a causa della morte avvenuta il 12 maggio 1995.

Il rapporto con Mia Martini

La scelta della Corna non è stata causale, visto che da tempo c'è un legame che la lega, appunto, alla cantante calabrese, una delle voci più amate e riconoscibili della Storia musicale italiana. la Corna, infatti, collabora da diversi anni con l’associazione “Minuetto Onlus – Mimì sarà” fondata da Leda Berté ed Enzo Adriani con l'intento di "tutelare il patrimonio artistico di Mia Martini e lanciare giovani musicisti di talento".

L'incontro con la canzone

Il primo incontro con la canzone avvenne proprio durante un concerto dedicato a Mimì – nome con cui era conosciuta Mia Martini – quando la cantante si esibì proprio interpretandolo e sentendosi subito a suo agio in quelle parole: "Mentre cantavo questo brano – racconta la Corna – ho avvertito subito dentro di me la forza con la quale le parole mi stringevano lo stomaco. Prima di tutto come donna mi sono sentita vicino a Mia Martini, condividendo con lei un Universo tutto al femminile fatto di insicurezze, rabbia, sconfitte e rinascite".

La scelta dell'8 marzo

La scelta dell'8 marzo non è affatto causale, come spiega la stessa cantante che pone l'accento sulla festa della Donna e spiega che vuole essere "l’omaggio discreto di una donna a tutte quelle donne che sanno reagire con forza alle difficoltà della vita e fare un vanto delle proprie cicatrici, trovando in loro stesse il coraggio di combattere le ingiustizie e di crescere nel tempo sottrattole".