Loredana Bertè è tornata e lo ha fatto con il primo album di inediti da tredici anni a questa parte. Era il 2005 quando la cantante calabrese pubblicò "Babybertè", da quel momento il silenzio, almeno fino alla raccolta "Amici non ne ho… ma amiche sì!" in cui la cantante ripercorreva alcuni dei suoi più grandi successi, riarrangiati da Carlo Di Francesco e Davide Aruri, cantandoli con tante esponenti femminili del mondo musicale italiano, da Fiorella Mannoia ad Alessandra Amoroso, passando per Noemi, Paola Turci, Elisa, Patty Pravo tra le altre. Ma di album di inediti niente, almeno fino a venerdì scorso quando è stato pubblicato questo nuovo lavoro che arriva a pochi mesi dal successo di "Non ti dico no", il tormentone che la Bertè ha cantato assieme ai Boomdabash, diventando una delle hit dell'estate 2018: "Se devo cantare un pezzo mi deve piacere, mi deve appartenere, deve essere ‘bertizzato', a Ketra e Takagi ho detto ‘Perché non vi buttate sul reggae?', hanno accettato e anzi m'hanno proposto questo brano incredibile. Era scritto nel DNA che sarebbe stato un successo clamoroso, ma non mi aspettavo che fosse così clamoroso. Ho acquisito un altro pubblico che non avevo: i bambini".

Il messaggio di LiBerté

"LiBerté porta il messaggio al diritto alla libertà, il diritto al diverso, il diritto alla libertà di pensiero, il diritto di parlare e dire quello che vuoi" ha spiegato Loredana Bertè che in quest'album oltre alla produzione di Luca Chiaravalli si è avvalsa della collaborazione, ai testi, di nomi già noti e di giovani, da Maurizio Piccoli a Fabio Ilacqua e Gerardo Pulli ma soprattutto di Ivano Fossati che in passato ha collaborato spesso con la cantante, producendole alcuni album e scrivendo canzoni come "Dedicato" e "Non sono una signora", tra le altre.

La collaborazione con Ivano Fossati

Parlando della musica attuale, la Berté ha spiegato che oggi mancano gli autori: "Trovo che sia ancora troppa musica inutile che viene fatta per cosa? Farti conoscere? Per sperare di prendere un pubblico di una certa fascia? Un target preciso? Allora vai a fare i reality, non ci sono più gli autori, oggi, perché molti si sono ritirati, vedi Fossati, non scrive più per nessuno, tranne che per me per cui ha scritto dopo 30 anni".

Il pensiero per Mia Martini

La cantante, poi, ricorda anche la sorella Mia Martini a cui è dedicata la fiction – in uscita tra poco – "Io sono Mia": "Sono disperata, mia sorella mi manca disperatamente e ogni volta che scrivo una canzone parlando di lei è inevitabile che sia molto autobiografica, come ‘Luna', ‘Zona venerdì', ‘Da queste parti stanotte', ma ce ne sono parecchie".