Due settimane in testa e l'impressione che potesse resistere ancora qualche altro giorno, invece l'uscita di due artisti della vecchia guardia come Ligabue e Claudio Baglioni hanno portato Sfera Ebbasta in terza posizione nella classifica di questa settimana. La nuova classifica FIMI degli album più venduti della settimana dice che in un'epoca di streaming a volte il classico riesce ancora ad avere la meglio. È una regola che, come visto nelle ultime settimane vale soprattutto per i grandi nomi della musica italiana di questi ultimi anni, da Mina a Renato Zero, passando, questa settimana per Ligabue e Claudio Baglioni.

Liga e Baglioni primi in classifica

Una doppia uscita che, nello specifico penalizza leggermente il cantante romano che la settimana scorsa ha pubblicato il nuovo album "Questa storia che è la mia", una raccolta di inediti che arriva a sette anni da "ConVoi". Attesissimo, l'album di Baglioni, ma atteso era anche quello di Luciano Ligabue, che ha pubblicato "7 + 77" ovvero un progetto che prevede un album di inediti a cui si aggiungono i 77 singoli che il cantante di Correggio ha pubblicato fino ad ora. Un gioco numerico a cui bisogna aggiungere anche l'1, che è la posizione in cui ha esordito.

Sfera Ebbasta perde il primo posto

L'album di Liga, infatti, ha scalzato "Famoso", l'ultimo album di Sfera Ebbasta – che tra i singoli ha perso la prima posizione a scapito di "All I Want for Christamas is you", ma che continua a mantenere ottimi numeri in streaming e che ha tentato di far rimbalzare con l'uscita di "Macarena", il singolo che lo vede duettare con Offset dei Migos. La caratura e il nome di Liga e Baglioni, più il periodo natalizio per adesso sono stati fatali per il trapper di Cinisello che, però, probabilmente riuscirà, nelle prossime settimane, a prendersi quel primo posto.

Come cambiano le classifiche a Natale

Con l'arrivo delle festività, periodo florido per il mercato musicale nazionale e internazionale e anche quest'anno di punta, nonostante la pandemia che ha messo in ginocchio soprattutto il mercato del live, i classici (anche contemporanei) fanno sempre la voce grossa. È periodo di regali e gli album di artisti come i due citati, ma anche Renato Zero, Mina, Tiziano ferro o, guardando all'estero, Michael Bublè sono spesso scelti come regalo di Natale. Motivo per cui vediamo una classifica composta in maniera molto diversa rispetto a quella che abbiamo visto nel 2020, quando è stata dominata dal rap e dalla trap.