Giuni Russo (LaPresse)
in foto: Giuni Russo (LaPresse)

Maria Antonietta Sisini, produttrice e compagna di vita di Giuni Russo ha smentito le parole di Donatella Rettore. La cantante, infatti, intervistata da Caterina Balivo durante la trasmissione "Vieni da me" ha negato con forza le parole della cantante de "Il cobra" che aveva spiegato di essere stata vicino alla cantante sarda nel 2004, quando la cantante era già malata: "Ho accompagnato Giuni Russo attraverso l'estate del 2004, non mi è piaciuto che abbia sofferto così tanto. Secondo me bisogna lasciare una libera scelta a chi vuol soffrire fino all'ultimo e a chi se ne vuole andare con dolcezza. Ricordo che mi chiamava dopo le sedute di chemioterapia. Mi diceva ‘sto talmente male, se parliamo mi sento meglio'". L'intervento di Donatella Rettore voleva ribadire l'importanza di "lasciare una libera scelta a chi vuol soffrire fino all'ultimo e a chi se ne vuole andare con dolcezza".

"Falso quello che dice la Rettore"

Ma Maria Antonietta Sisini non ci sta e ha voluto precisare sui social ufficiali dell'autrice di "Alghero" e "Un0estate al mare" che non è vero che Donatella Rettore sia stata a fianco alla cantante: "Purtroppo sono costretta ad intervenire dopo le tristi dichiarazioni di Donatella Rettore in nella trasmissione Tv "Vieni da me" Vienidamerai ospite di Caterina Balivo. Rettore non deve servirsi di Giuni per avere un applauso in più suscitando pietismi. Giuni questo non lo sopporterebbe, tant’è che a Sanremo 2003 ha perfino proibito alla casa discografica di far sapere della sua malattia. Tutto quel che dice Rettore è falso".

Il riserbo sulla malattia di Giuni Russo

Insomma, Donatella Rettore, stando alle parole dell'ex compagna, non avrebbe sentito Giuni Russo neanche al al telefono, ma soprattutto c'è un errore nelle date dal momento che nel 2004 non faceva più chemio: "Lei non ha visto nè sentito Giuni dal 1988 in poi. Giuni nel 2004 non ha fatto chemioterapia, aveva smesso nel 2003. Dopo le sedute di chemio non c’è nessuna voglia di parlare al telefono con chicchessia… Giuni è stata assistita dalla sottoscritta e dalla Vidas, che non smetterò mai di ringraziare perchè grazie alle loro cure Giuni non ha sofferto. Non vado oltre, perchè ho sempre tenuto il riserbo che Giuni merita, e se adesso parlo è solo perchè nessuno, neanche Rettore, si deve permettere di sfruttarla a proprio piacimento.