Laura Pausini durante il tour negli stadi con Biagio Antonacci (LaPresse)
in foto: Laura Pausini durante il tour negli stadi con Biagio Antonacci (LaPresse)

La frenesia del tour e prima quella della preparazione e prima ancora il tour in solitario e prima ancora la promozione dell'album, poi la preparazione dell'album e via così', in continuazione, per anni e anni, tour internazionali, canzoni nuove da cantare, programmi televisivi  cui partecipare in un tourbillon continuo che ti lascia, talvolta senza fiato. Ne sa qualcosa Laura Pausini che ha appena terminato il tour negli stadi assieme a Biagio Antonacci, un tour in cui hanno unito le forze per raccontare, come hanno detto più volte, la loro amicizia, un'amicizia vera e molto lunga che sul palco si è concretizzata nell'incrocio tra le loro canzoni e le loro voci.

Una vita normale per Laura Pausini

A Cagliari hanno messo un punto a questa esperienza – accompagnati da Fiorello e Paola Cortellesi – che, spiegano, non si ripeterà e che non vivrà in album o Dvd live, al massimo in un documentario. In un'intervista al Corriere della Sera, Laura Pausini e Biagio Antonacci hanno raccontato questi mesi assieme, tra caos, preparativi, incomprensioni (nel senso che il cantante non capiva i termini in inglese dell'amica) e proprio la cantante di "Fatti sentire" ha spiegato che per un po' andrà bene così. Viene, infatti, da anni pieni di appuntamenti, tra tour mondiali, album, lavoro da giudice nei talent e promozione continua, quindi è il momento di fermarsi e rimettersi, almeno per un po', a fare "una vita normale".

Il bisogno della cantante

"Per me il problema adesso è come fare il prossimo tour da sola. Giro il mondo da quando ho 18 anni e ho preso una pausa nel 2010 su richiesta di mia mamma: ho imparato ad andare in banca, a stare dietro alla casa…" ha detto al Corriere a cui ha spiegato che la voglia, adesso, è mettersi a studiare qualcosa di nuovo e per farlo deve tornare a ritmi più lenti: "Sento che è arrivato un momento della vita in cui devo imparare qualcosa di nuovo, altrimenti finisce che penso di aver fatto tutto. Vorrei essere più vergine e per farlo devo vivere, leggere, uscire dalla frenesia e dalla velocità, svegliarmi la mattina e andare a letto a mezzanotte… vivere una vita normale".