Sono trascorsi 5 anni esatti dalla morte di Pino Daniele, una scomparsa improvvisa che sconvolse Napoli e l'Italia intera arrivò nel bel mezzo di quelle notti strane, in cui si sente ancora il sapore residuo del periodo natalizio, una mezza festa si direbbe per praticità.

A rendere ancora più traumatico quel momento fu soprattutto il modo in cui la notizia divenne pubblica. Ad annunciare la morte di Pino Daniele fu infatti un susseguirsi di post sui social network di amici del mondo dello spettacolo, il primo dei quali fu Eros Ramazzotti. Di fatto il cantante romano, nel dire addio all'amico musicista con cui aveva costruito un rapporto che andava oltre la sfera professionale, aveva preceduto i giornali stessi. Era la notte tra il 4 e il 5 gennaio 2015 quando Eros Ramazzotti dava su Instagram la notizia della morte di Pino Daniele:

Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio, ti voglio ricordare con il sorriso mentre io, scrivendo, sto piangendo. Ti vorrò sempre bene perchè eri un puro ed una persona vera oltre che un grandissimo artista. Grazie per tutto quello che mi hai dato fratellone, sarai sempre accanto al mio cuore. Ciao Pinuzzo.

Un elemento di contorno che però è una notizia nella notizia, se la si vuole analizzare sotto il profilo del peso emotivo di quell'annuncio, ma anche da un punto di vista strettamente giornalistico. La scomparsa di Pino Daniele ha amplificato la sua forza d'urto anche per questa ragione.

Il caos generato dalle parole di Ramazzotti fu enorme per chi scriveva in un giornale. Nei primi minuti che seguirono la pubblicazione di quel post su Instagram si restava in equilibrio tra l'incertezza di ritenere attendibile un post sui social network, quindi aspettando col rischio di pubblicare tardi, e la necessità di dare una risposta ai tanti che, pur non scrivendo in un giornale, si trovavano in una sorta di sospensione del dolore, chiedendosi: è morto oppure no?

Non è un fatto irrilevante, perché induce a concludere che la morte di Pino Daniele, oltre all'immenso dolore generato in chi ha adorato e adora la sua musica, ha scritto un pezzo importante di storia dei social network in Italia e, contemporaneamente, è un interessantissimo caso da citare per ripercorrere la storia recente del giornalismo italiano.