Mettiamo subito le mani avanti: se qualcuno pensasse che l'idea di Vita da bomber e bomberismi vari sia da prendere come un simpatico divertissement avrebbe perso anni e anni di discussioni attorno alla materia. La vita da bomber che Bobo Vieri, Lele Adani e Nicola Ventola stanno portando sulle spiagge italiane, come tormentone, ha rotto le scatole allo stesso modo in cui ha rotto le scatole, per dire, la visione della donna come bitch in tanto rap contemporaneo. Sì, ok, il racconto, la rappresentazione, "questa non è la realtà", sono tutte cose che sappiamo molto bene e di cui discutiamo da anni, ma il punto resta sempre lo stesso: veramente vogliamo e abbiamo bisogno che la rappresentazione musicale di un certo tipo di società sia ancora veicolata da una visione machista e maschilista?

L'ultima canzone di Vieri, Ventola e Adani, possiamo dirlo senza troppi problemi, fa pena. Non credo che i tre ex calciatori se la prenderanno a male, difficilmente hanno velleità musicali e questa cosa per loro non è che, appunto, un divertissement. Nessuna idea – speriamo – di cominciare una carriera nel campo musicale, ma a questo punto potevano anche risparmiarci la loro visione bomberistica della vita. Una visione che negli ultimi anni ha fatto più danni che altro, soprattutto perché quei personaggi sono spesso ammirati e seguiti da adolescenti e pre adolescenti che pensano che la virilità si esprima in quel modo là.

Una selva di doppi sensi e frasi esplicite che veramente fanno sobbalzare dalla sedie solo a leggerle, figurarsi a ballarle o a cantarle. A questo punto la domanda è: cosa porta tre uomini ricchi e famosi (chi più, chi meno) a raccontare questa visione della vita? La domanda, ovviamente, è retorica. Il testo è un profluvio di doppi sensi, a partire dall'attacco: "Mai stato un uomo assist, no, Bobo sa fare solo goal", ma per capire meglio la situazione arriva: "Eppure la tua amica è la fine del mondo se porti pure lei in trasferta vale doppio. Dietro di me, che fila c’è, ma sai com’è, questa è la vita da bomber".

A questo si accompagnerà un video che, stando al comunicato stampa sarà così: "Lele Adani spiega ad una squadra di ragazze, con tanto di lavagna tipica degli allenatori di calcio, le tattiche di gioco. Tutto fa pensare ad un pre-partita incandescente". Ovviamente sorvoliamo sui product placement (speriamo siano almeno pagati). Insomma, questa vita da bomber ci ha stufato e no, non ce la facciamo una risata, perché pensare che questa roba sia qualcosa di divertente è ciò che rende la cosa ancora più di cattivo gusto. E poi, dai, musicalmente puntiamo ad altro.