Una buona fetta del pubblico italiano ha scoperto Paul Van Haver, in arte Stromae, vedendolo ciondolare ubriaco sul palco del Teatro Ariston, ospite d'onore della serata finale del Festival di Sanremo. Ha potuto guardarlo, poi, con più tranquillità il giorno dopo quando il cantante belga è stato ospite a "Che tempo che fa" sempre da Fabio Fazio dove ha spiegato bene ciò che fa: "Avevo voglia di raccontare delle storie che sono vicine alla realtà" ha detto. Nel programma di Rai Tre si è esibito in due pezzi, bissando "Formidable" e interpretando il suo ultimo singolo uscito a dicembre "Tous les memes". Due pezzi che racchiudono perfettamente quello che è l'equilibrio del cantautore belga, che alterna sonorità spesso ballabili – che fondano insieme la chanson Française, il suono dell’hip hop e dell’electrodance, le percussioni africane e le melodie più romantiche – a testi impegnati che si rifanno, senza nasconderlo troppo, alla scuola cantautorale franco belga (da Brel a Charles Aznavour).

Autore l'anno scorso di "Racine Carrée" (che ha venduto fino ad ora 2 milioni di album), Stromae è entrato al primo posto della classifica digitale iTunes dei dischi più venduti, oltre ad aver raggiunto il sesto posto della classifica dei singoli con "Tous les memes", piazzando anche "Formidable" all'11mo posto.

Se ci fosse una classifica ufficiale dei video probabilmente vedremo anche quelli in alto nelle classifiche, visto che anche nelle immagini, oltre che nei testi, l'attenzione di Stromae è altissima. Basti vedere quello di "Formidable", appunto, che lo riprende fintamente ubriaco per le strade di Bruxelles, così come meriterebbe "Tous les memes" di cui ha dato un assaggio proprio ieri da Fazio.