In questi giorni Jovanotti sta pubblicando un sacco di foto che lo ritraggono con gli ospiti che stanno facendo avanti e indietro tra il backstage e il pubblico dei suoi concerti. Il cantante, infatti, è impegnatissimo con il tour che in questi giorni continua a Milano, dove stasera si terrà l'ultima data meneghina (al primo annuncio ne sono poi state aggiunte due, il 27 e 28), in un filotto da record di 12 appuntamenti al Mediolanum Forum di Assago, togliendo il record al suo amico Eros Ramazzotti. Dopo questa serie di concertio Jova si fermerà qualche giorno, per spostarsi allo Rds Stadium di Rimini (3, 4 marzo) e poi al Nelson Mandela Forum di Firenze (10, 11, 13, 14, 16, 17, 19, 20 ).

L'incontro con Sammy Basso

Nei giorni scorsi sono state tante le foto di Jova, con Ramazzotti, appunto, ma anche con Ghali, Caparezza, il suo amico Valentino Rossi, Emis Killa, Francesca Michielin, Marco Mengoni, Motta, Vasco Brondi, fino a quella di ieri assieme a Sammy Basso, il ragazzo affetto da progeria: "Stasera al concerto di Milano c’era il grande Sammy Basso e ci siamo incontrati nei corridoi dietro al palco, non ci eravamo mai incontrati di persona. Ho letto il suo libro e soprattutto visto il suo incredibile documentario tempo fa, se vi capita cercatelo, è bellissimo e lui è un favoloso essere umano. Forza Sammy sei tutti noi! spero ti sia piaciuto il concerto e ne approfitto per salutare tutti quelli di stasera, altra serata pazzesca!".

Che cos'è la Progerie

Un messaggio importante quello del cantante che ha così posto l'attenzione su questa malattia, la progenie "o sindrome di Hutchinson-Gilford, è una malattia rara che causa l'invecchiamento precoce anche se non altera la mente, che resta l'unico indice della vera età del malato" (via). Sammy è affetto da questa malattia rara che gli è stata diagnosticata dopo oltre un anno di vita a causa della poca conoscenza della sindrome in Italia e proprio questo ha portato i familiari del ragazzo a fondare, nel 2005, l’Associazione italiana progeria Sammy Basso che ha come scopo quello di informare sulla malattia e raccogliere fondi per la ricerca. Dopo la maturità, inoltre, il ragazzo ha viaggiato, con i genitori sulla Route 66, traendo anche un libro da questa esperienza, "Il viaggio di Sammy" edito da Rizzoli.