Anche Kekko Silvestre, cantante dei Modà ha voluto inviare un messaggio ai propri fan, ripercorrendo un po' quello che ha detto anche Madonna nei giorni scorsi, parlando del Coronavirus. La pandemia vista come una livella, comunque qualcosa che non guarda in faccia e nelle tasche di nessuno, se ne frega della ricchezza, dei "soldi e della fama" come scrive il cantante dei Modà, chiuso in casa come tanti italiani: "Questo virus ha messo in ginocchio e sullo stesso livello chiunque… E devo dire che questa cosa non mi dispiace. I soldi, la fama… non faranno finalmente la differenza. Oggi si riparte dalla coscienza di ognuno di noi. Finalmente capiremo chi ama davvero questo Paese. Capiremo chi ama sé stesso e il prossimo. Non c’è spazio per l’odio, per le invidie, per le rivalità. Abbiamo la possibilità di metterci in fila, armati di pazienza e di fede, per uscire da questo periodo così assurdo e destabilizzante" ha detto il cantante che poi ha voluto ringraziare i medici a cui, spiega, affiderebbe volentieri il Paese.

I bambini e il Coronavirus

Il cantante, poi, si sofferma sui bambini e sul loro modo di affrontare questa pandemia, prendendo come esempio la figlia: "Vorrei dedicare anche un pensiero ai bambini. Sì, perché se un adulto si sente prigioniero di casa sua, voglio immaginare quanto stiano soffrendo i più piccoli. Noi abbiamo sentito parlare i nostri nonni di guerre, pandemie del passato e in qualche modo sappiamo cosa sta succedendo. Ma loro? Vi state chiedendo loro che cosa stanno passando? Basta amici. Basta parco. Basta scuola. Basta vita sociale. Eppure guardavo mia figlia… E, al contrario di me, non si è mai lamentata un secondo. Forse è da qui che bisogna ripartire. Bisogna ripartire dai sogni. Dall’entusiasmo che solo loro trovano scavando sul fondo di un bicchiere vuoto. La fantasia è più forte della noia".

Un isolamento che può essere un'opportunità

Usare questo isolamento come opportunità per riflettere sulle cose veramente importanti, sul bisogno di cambiare, spiega il cantante cercando di fare di questo periodo un esempio costruttivo: "Io voglio essere diverso. Ho il tempo di capire in cosa sbagliavo. Ne ho tanto. E mentre faccio del bene al mio Paese, standomene a casa, ho anche la possibilità di cambiare e migliorarmi. Vorrei ringraziare, oltre che i tantissimi italiani che, come sempre, hanno donato, anche le persone del mondo dello spettacolo. Che, per quanto spesso criticate, stanno cercando di dare un contributo alla causa attraverso tantissime iniziative. Spero che non svanisca tutto nei prossimi giorni di questa lunga battaglia, ma che continui finché non sarà finita".