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Justin Bieber trovato positivo a marijuana e xanax

Un rapporto delle analisi pervenuto alla NBC conferma quanto Bieber disse al momento del suo arresto, ovvero che aveva fumato marjuana, bevuto e assunto farmaci. Non finiscono i guai per la popstar.
A cura di A. P.
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Il rapporto tossicologico relativo alle analisi sulle urine di Justin Bieber in occasione del suo arresto recente a Miami, in Florida, conferma che il celebre cantante, idolo dei teenager, fosse positivo a marjuana e xanax il 23 gennaio. Il tutto è in linea con quanto affermato dallo stesso cantante nella testimonianza che ha rilasciato alla polizia quando venne fermato mentre era alla guida della sua Lamborghini. A dare la notizia è NBC News, che è entrato in possesso del rapporto, ma non rivela il quantitativo di sostanze presenti nell'organismo di Bieber al momento dell'arresto. 

Le analisi derivano da un campione di urina prelevato al cantante dopo il suo arresto, quando Bieber confermò agli agenti che lo avevano fermato di aver bevuto e fumato marjuana, oltre ad aver assunto farmaci su prescrizione. Per la verità il cantante, alla prova istantanea non aveva oltrepassato i livelli legali di assunzione di alcol, nemmeno per un minorenne, ma gli agenti che lo hanno fermato sostengono che al momento del fermo il cantante aveva un forte odore di alcol, occhi iniettati di sangue, un viso arrossato, e un odore di marijuana sui suoi vestiti e respiro. Lui stesso avrebbe risposto: "Sì, abbiamo fumato e bevuto tutta la notte in studio".

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