Jovanotti e la sua “notte fantastica” a Salerno

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I ricordi di bambino, i giorni in costiera prima della data salernitana del Backup Tour, il racconto in immagini sui tre schermi alle sue spalle e soprattutto tantissima musica ed energia per un Jovanotti che anche all’Arechi macina chilometri per stare vicino al proprio pubblico.
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Lorenzo non ce ne vorrà se per parlare del suo concerto salernitano – e del tour in generale – partiremo dall'efficacia dei visual. Tre schermi che accompagnano il palco in tutta la sua larghezza che accompagnano con un racconto d'immagini tutta l'esibizione di Jovanotti, alternando a immagini prestabilite quelle in diretta, giocate con vari effetti. E grazie a quelli il cantante gioca anche col pubblico, trasformando alcuni brani in videoclip di cui è il protagonista. Un ottimo lavoro che sposa immagini e musica alla perfezione.

Per il resto lo spettacolo del Backup Tour quasi non avrebbe bisogno di presentazioni o commento. I successi sono quelli che ormai conosciamo – e di cui vi abbiamo fatto la diretta twitter ieri – dalle prime "Gimme Five", "La mia moto", "Penso positivo" a successi più recenti come "Ora", "Ti porto via con me" e "Il più grande spettacolo", in due ore e mezzo di concerto che Lorenzo affronta con la solita energia e andando spedito pezzo dopo pezzo. Qualche piccolo intoppo forse dovuto alla stanchezza quando dopo pochi secondi dall'inizio di "Gente della notte" si ferma, ride e ammette di aver dimenticato le parole. Poco prima, a proposito della notte, Jova aveva presentato il pezzo alternando canzoni storiche che avevano a che fare proprio con la notte, passando da Ligabue a Venditti e Modugno.

Il pubblico salernitano è in festa e lo è ancora di più quando alla fine i cancelli vengono aperti e chi era rimasto fuori può godersi gli ultimi 4 pezzi. Accompagnato alla grande dai fidi Saturnino, dal "giapponese" Riccardo Onori, dalla batteria dell'anglo-giamaicano Gareth Brown, le tastiere di Santarnecchi e Di Angilla alle percussioni, oltre a una fondamentale sezione fiati (guidata da Marco Tamburini), Jova trasforma "Bella" e "Raggio di sole" in versione ska facendo ballare lo stadio intero, mentre su "Ragazzo Fortunato" non può fare a meno di mettersi il cappellino con la visiera al contrario, ricordando i suoi esordi. A quel punto saluta, ma c'è spazio ancora per il bis, l'ultimo brano che introduce con "Io credo che noi possiamo farcela" e parte una versione dance di "Penso positivo". È finita, ma non è finita, perché Jovanotti saluta tutto il pubblico con in sottofondo "Ti porto via con me" (Ti porto via con me / In questa notte fantastica / Ti porto via con me / Ribalteremo il mondo).

L'appuntamento per i suoi fan, ora, è il 6 luglio, quando il tour toccherà Palermo.

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