Jovanotti celebra se stesso, ricordando i vent'anni trascorsi dal successo di "Per te", canzone dedicata alla figlia Teresa che viene ricordato come uno dei successi discografici più prolifici della sua carriera. Con un post su Instagram di un'esibizione dal vivo l'artista ricorda questo speciale genetliaco:

Venti anni fa esatti oggi usciva PER TE, una canzone piccola, una ninna nanna che inizio a cantare da solo con un giro semplice di piano elettrico e alla fine del pezzo mi ritrovo immerso in una orchestra sinfonica di 70 elementi. Quel crescendo è quello che volevo esprimere. Volevo una ninna nanna che si sviluppasse fino a diventare una ninna “inno” restando però sempre sullo stesso giro armonico elementare.

Un pezzo che segnò anche una discontinuità forte dal punto di vista delle scelte discografiche precedenti: "Era la prima volta che pubblicavo come singolo una canzone senza una ritmica spinta – spiega Lorenzo Cherubini –  e quando uscì divenne un successo pazzesco (mi ricordo le telefonate di Piero La Falce mitico presidente Universal che mi gridava contento che stavano ristampando e vendendo 30mila album al giorno ogni giorno in quel periodo, considerate che oggi un disco d’oro sono 25mila copie in tutto)".

Poi il cantautore parla della cifra intima di questa canzone e della natura del suo concepimento: "Per te è per la mia Teresa, è la sua canzone di quando ho saputo che stava venendo al mondo, e la canzone è nata insieme a lei e funzionava anche qui in casa, lei la ascoltava già nella pancia e poi nel suo primo anno di vita ogni volta che non voleva saperne di dormire la caricavo in macchina, mettevamo il cd di Per Te a volume alto e in un minuto si addormentava. Magia". 

Vent'anni trascorsi dall'uscita di quel pezzo, vent'anni nei quali Jovanotti ha trattato con grande riservatezza questa canzone: "Nei concerti l’ho inserita pochissime volte in scaletta perché per me è una canzone di famiglia e mi fa strano che in molti la conoscano e una cosa che mi emoziona è che so che lo è anche per tanti altri, e questo mi fa un piacere immenso. Tante cose mi uniscono alle persone da tanti anni, è un bellissima storia la nostra". 

Venti anni fa esatti oggi usciva PER TE, una canzone piccola, una ninna nanna che inizio a cantare da solo con un giro semplice di piano elettrico e alla fine del pezzo mi ritrovo immerso in una orchestra sinfonica di 70 elementi. Quel crescendo è quello che volevo esprimere. Volevo una ninna nanna che si sviluppasse fino a diventare una ninna “inno” restando però sempre sullo stesso giro armonico elementare. Era la prima volta che pubblicavo come singolo una canzone senza una ritmica spinta, e quando uscì divenne un successo pazzesco (mi ricordo le telefonate di Piero La Falce mitico presidente Universal che mi gridava contento che stavano ristampando e vendendo 30mila album al giorno ogni giorno in quel periodo, considerate che oggi un disco d’oro sono 25mila copie in tutto). Per te è per la mia Teresa, è la sua canzone di quando ho saputo che stava venendo al mondo, e la canzone è nata insieme a lei e funzionava anche qui in casa, lei la ascoltava già nella pancia e poi nel suo primo anno di vita ogni volta che non voleva saperne di dormire la caricavo in macchina, mettevamo il cd di Per Te a volume alto e in un minuto si addormentava. Magia. Nei concerti l’ho inserita pochissime volte in scaletta perché per me è una canzone di famiglia e mi fa strano che in molti la conoscano e una cosa che mi emoziona è che so che lo è anche per tanti altri, e questo mi fa un piacere immenso. Tante cose mi uniscono alle persone da tanti anni, è un bellissima storia la nostra. 20 anni precisi!

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