Takagi e Ketra (ph Fabrizio Cestari)
in foto: Takagi e Ketra (ph Fabrizio Cestari)

Takagi e Ketra sono tornati e lo hanno fatto come al solito, con una sorpresa, ovvero collaborando, come sempre, con colleghi famosi, ma questa volta facendo un passo in più e dando il via a una collaborazione inedita per il panorama musicale italiano, unendo il nuovo pop italiano a uno degli artisti più amati del Paese. I Barboodos, questo il nome di questo nuovo fantomatico trio, sono composti da Jovanotti, Tommaso Paradiso, leader dei Thegiornalisti, e da Calcutta, per la prima volta assieme per cantare "La luna e la gatta".

Ancora una firma di Takagi e Ketra

Anche questa volta il duo di produttori, alla base di successi come "Roma-Bangkok", e al fianco di colleghi come J-Ax, Fedez, Laura Pausini, Calcutta, Lorenzo Jovanotti, Tommaso Paradiso, Elisa, Mika, Fabri Fibra, Marracash, Baby K, Jake la Furia, Briga, Giusy Ferreri, infatti è tornato con un pezzo che anche questa volta ha un sapore retrò, con un po' di black music, un fischio à la spaghetti western rientrando pienamente nel solco del pop. Ci hanno abituato a una serie di collaborazioni importanti i due che hanno firmato poche canzoni, tutte diventate hit: c'è stato “L’esercito del selfie” (triplo platino) con Lorenzo Fragola e Arisa, l'italo-disco di “Da sola in the night” (platino) con Elisa e sempre Tommaso Paradiso, e il tormentone della scorsa estate “Amore e Capoeira” accompagnati dalla voce di Giusy Ferreri e con la collaborazione della superstar Americana/Jamaicana Sean Kingston.

Chi sono i Barboodos

Questa volta è un trio inedito, i Barboodos, che chissà se esisterà una tantum o proseguirà con qualche collaborazione sporadica, lasciando i semi del loro pop. Tre artisti che ha modo loro hanno segnato un periodo con Jovanotti che non ha bisogno di presentazioni a fare da padre artistico dei due giovani più rappresentativi del pop e del nuovo cantautorato italiano, Paradiso con i Thegiornalisti, appunto, e Calcutta con una crescita esponenziale che in pochi anni lo ha portato a diventare uno dei più richiesti del panorama.

Il testo di La luna e la gatta

Gli alberi pescano, pescano,
l’anima di questo mondo
emergendo le radici e abbracciando l’Equatore.
Vorrei tu facessi lo stesso
con la mano sul mio cuore
quando mi guardi negli occhi vorrei finire nel frullatore.

Ma dimmi come si può stare bene anche quando si è lontani
e non sento la tua voce ormai da troppe settimane
dimmi come si può stare vivi anche senza respirare

Posso soltanto deglutire, singhiozzare
cantare nella testa
questo motivo che mi fa
stare come la gatta
che guarda dalla finestra
la luna che cade in un lago dipinto di blu
e ci caschi anche tu

Nel cielo la notte è romantica
venere bacia Orione
senza sapere dove senza sapere come
vorrei tu facessi lo stesso
chiamandomi col mio nome
l’amore attraversa lo spazio
di chilometri e anni luce

Ma dimmi come si può stare bene anche quando si è lontani
e non sento la tua voce ormai da troppe settimane
dimmi come si può stare vivi anche senza respirare

Posso soltanto deglutire singhiozzare
cantare nella testa
questo motivo che mi fa
stare come una gatta che guarda dalla finestra
la luna che cade
in un lago dipinto di blu
e ci caschi anche tu

Amore non è una scusa
ma giuro mi sono perso
non è stata una bella avventura
però mi è piaciuta lo stesso
c’era la luna in un lago che emanava il suo riflesso
e una banda suonava lontano una musica blues
ci saresti cascata anche tu