Jay Z (Getty Images)
in foto: Jay Z (Getty Images)

Jay Z è l'unico rapper miliardario del mondo e uno dei pochi personaggi del mondo dello spettacolo a poter vantare quel conto in banca, frutto di un'alta capacità imprenditoriale che va al di là della musica che, comunque, è stato il motore principale della sua carriera e delle sue fortune. A rivelare a quanto ammonta la fortuna del rapper americano è Forbes, la rivista americana che ogni anno stila classifiche sui redditi dei personaggi pubblici e che ha titolato un pezzo su di lui: "Artista, icona, miliardario: come Jay Z ha creato la sua fortuna da un miliardo". Qualche anno fa Warren Buffet disse che "Jay sta insegnando in un sacco di classi ben più grandi di quelle in cui ho insegnato io. per una persona che sta crescendo lui è il ragazzo da cui apprendere qualcosa". E se si parla di business, il miliardario americano non aveva tutti i torti.

Da spacciatore a miliardario

L'hip hop c'entra e non c'entra: il cantante è uno degli esponenti più noti del genere, sia per le sue canzoni e i suoi album che per la sua Roc Nation, una delle etichette più influenti del settore e non solo (ha nel roster oltre al rapper artisti come Rihanna e Lil Uzi Vert, tra gli altri. Ma col tempo Jay Z è diventato soprattutto un imprenditore tra i più influenti del Paese grazie alle sue aziende di liquori, arte, all'immobiliare e partecipazioni in aziende come Uber, senza parlare della fondazione di Tidal, la piattaforma di streaming lanciata in pompa magna qualche anno fa, che cerca di rosicchiare mercato a Spotify e Apple.

I guadagni di Jay Z

Come ricorda anche Forbes, il cantante nasce come spacciatore e pian piano costruisce il suo impero, con la nascita della Roc-A-Fella Records, il suo album di debutto nel 1996 "Reasonable Doubt" e un totale di 14 album al numero uno della classifica americana e 22 Grammy Awards, tra le altre cose. Il patrimonio del cantante, che è sposato con la popstar Beyoncé, con cui ha tre figli (Blue Ivy Carter e i gemelli Rumi Carter e Sir Carter), è calcolato prendendo in considerazione le sue partecipazioni in società come quella dello champagne Armand de Brignac (280 milioni di euro), Ubik (62 milioni), cognac D’Ussé (90 milioni), Tidal (90 milioni), Roc Nation (66 milioni), catalogo (66 milioni).