Per tenersi attivo e non farsi vincere dall'isolamento forzato da Coronavirus, Jack The Smoker sta continuando a fare quello che fa da sempre: rap. Jack, infatti, ha pubblicato il "24 H EP", ovvero un Ep creato a casa in queste ore in cui tutti sono obbligati a ridurre al minimo gli spostamenti a seguito dell'ultimo Decreto. Il rapper, però, oltre a sfruttare una serie di beat di giovanissimi producer che aveva nel suo studio di registrazione, ha anche deciso di metterli a disposizione di chiunque volesse tentare di rappare da sé e così ha chiesto ai fan di usare i beat che trovano nel link, taggarlo e mettere l'hashtag #24HEP, così da raccoglierli tutti: l'EP e le basi sono disponibili su questo WeTransfer che non scadrà.

Come nasce "24 H EP" di Jack the Smoker

Un modo per ottimizzare il tempo e soprattutto per tenersi allenati: "Quest’esperienza è stata un modo per ottimizzare il tempo in questo momento particolare, tenendo il cervello allenato, facendo quello che faccio nella vita normale però in condizioni più precarie. Un modo per connettersi ai fan anche in modo più diretto, senza piattaforme ufficiali, come si faceva un tempo" ha spiegato il rapper che nel 2019 si è messo in mostra ancora di più partecipando al Machete Mixtape 4, ovvero la compilation messa su da una delle principali crew italiane. Il suo ultimo album è "Jack uccide" uscito sempre per Machete nel 2016, mentre nel 2017-2018 ha lavorato sulla produzione artistica dell'album d'esordio di Dani Faiv.

Tutte le canzoni dell'Ep di Jack The Smoker

"Ero a casa a fare nulla, l’ultimo giorno in cui si poteva uscire mi ero portato a casa dei materiali dal mio studio di registrazione, ossia una scheda audio, un microfono e delle casse. Domenica mi è venuta questa idea di cominciare a fare dei freestyle visto che avevo dei beat di produttori anche emergenti come Epco, Crvel, Frenkie G… mi è venuto in mente di andare avanti finché ne avevo e sono uscite sei strofe – ha dichiarato Jack -. Chiaramente il tema è la quarantena prendendo in considerazione gli aspetti più eterogenei, a partire da Cheesecake che parla di cucina, Vicinato per parlare del rapporto con le persone che abitano intorno a me, Smartphone parla di alienazione legata a questo momento che stiamo vivendo, in Gombloddoh gioco un po’ con le teorie complottistiche sul Coronavirus, poi c’è We gon make it perché ce la faremo e la prima, Narcos, che parla di serie tv… Vorrei che da questa cosa del 24 H EP nascesse il 48 H EP, infatti ho lasciato una strofa libera per tutti i rapper che volessero cimentarsi".