Dominatore delle classifiche estive con l'Ep "Plume", pubblicato a ridosso della finale di Amici di Maria De Filippi, talent che avrebbe, poi, vinto, Irama ha pubblicato, pochi mesi dopo, il nuovo album "Giovani", che alterna momenti più intimi a testi più espliciti: "Tendo tanto a dire la verità nelle canzoni, a raccontare il lato più bello, crudo, brutto, secondo me è una scelta nel momento in cui ho deciso di dire la verità e in questo disco tendo a spogliarmi, a raccontarmi completamente, quindi ci sono lati più dolci, lati più delicati e altri più strong" racconta il cantante "abituato a rialzarsi prima di cadere" come dice in "Bella e rovinata", ballad che apre questo nuovo lavoro.

La voglia di arrivare al pubblico

Forte del successo di questi mesi, supportato anche dai numeri di "Nera", singolo estivo tratto dal vecchio Ep, il cantante – già in gara tra i giovani al Festival di Sanremo – ha deciso di percorrere la strada che portò fortuna, lo scorso anno, a Riki, anche lui uscito da Amici e allo stesso modo cerca la doppietta in testa con due album diversi nello stesso anno. Ma di questi numeri lui spiega di non interessarsene: "Non sono un businessman, m'interessa che la mia musica arrivi a tanti perché mi fa contento, però me ne frego un po' di tutto quello, penso alle canzoni e che le persone abbiano voglia di sentirle, tutto il resto per me sono numeri, quello che conta sono le persone che ti raccontano quello che gli hai lasciato con la musica".

Cantare la verità su di sé

Se "Plume" era un condensato dei suoni che piacevano al cantante, mescolando le ballad, pezzi più ballabili, sonorità più rap, ma sullo stile cantautorale à la Ultimo, questo "Giovani" espande queste idee, giocando su quegli stilemi, a volte troppo, in un caleidoscopio di suoni che rischia di far perdere un po' di identità all'album. Per quanto riguarda i testi, pure si alternano quelli d'amore a quelli più forti, come Escort e Giovani: "Tendo tanto a dire la verità nelle canzoni, a raccontare il lato più bello, crudo, brutto, secondo me è una scelta nel momento in cui ho deciso di dire la verità e in questo disco tendo a spogliarmi, a raccontarmi completamente, quindi ci sono lati più dolci, lati più delicati e altri più strong".

L'importanza dei giovani

"Giovani" è un vero e proprio inno generazionale – un po' ‘ligabuiano' in certi passaggi – che parla dei ragazzi, appunto e sul fatto che "Vadano affanculo i finti intellettuali pieni di giudizi in tasca, noi che la cultura prima la facciamo, mica la leggiamo e basta": "È una frase a cui tengo tanto, anche perché la cultura spesso viene fatta dai giovani, da un movimento, da un'iniziativa, da una cultura, da una voglia di raccontare qualcosa e spesso esistono realtà che un po' si accaniscono. Però stanno sempre dietro la cultura, nascondendosi dietro qualcosa di già fatto, non vissuto. Io penso che, nel bene o nel male, un giovane debba farla la Cultura, debba creare un movimento, creare una storia. E io mi sento un giovane, mi sento una persona che ha bisogno di creare  qualcosa".

Il concerto al Mediolanum Forum

In attesa di conoscere come andrà questo nuovo album, Irama andrà in tour a novembre e poi tornerà sui palchi italiani nel 2019, concludendo l'esperienza al Mediolanum Forum di Milano: "Per me è un privilegio poter fare il Mediolanum Forum, voglio portare uno show, qualcosa di reale, non andrò lì a fare balletti, andrò lì a suonare e a raccontare qualcosa e spero che, tornate a casa, le persone raccontino a chi gli è vicino questo spettacolo come magari succede a me quando vado al Forum e vedo artisti che mi piacciono. Insomma, è una responsabilità ma che è anche nata da una voglia veramente esplosiva  di raccontare a più persone possibili la mia musica".