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Intervista agli Sugarfree in esclusiva per Music Fanpage

Intervistati da Fanpage, gli Sugarfree parlano delle loro collaborazioni con il mondo del cinema, del ritorno di Consoli come leader della band e del loro amore per le esibizioni live.
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A cura di Valentina Scionti
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Sugarfree 01

Formatisi nel 2000 a Catania, gli Sugarfree iniziano come cover band prima di esordire sulla scena musicale italiana con quella che diverrà la loro hit più famosa, Cleptomania. Dopo varie vicessitudini, incluso il recente ritorno del leader storico Alfio Consoli e vari collaborazioni con il mondo del cinema soprattutto per i film di Federico Moccia, ecco che la band è tornata con un nuovo EP lo scorso novembre, intitolato In Simbiosi.

Alfio Consoli, Carmelo Siracusa, Salvo Urzì e Giuseppe Lo Iacono hanno risposto ad alcune domande per Music Fanpage parlando di vari aspetti della propria carriera.

Recentemente avete dichiarato di voler suonare a San Siro. Come sta procedendo? Avete intenzione di fare un tour nei prossimi mesi?
Alfio: Dipendesse solo da noi partiremmo in tour immediatamente, amiamo suonare dal vivo, viviamo per questo. Per noi ogni concerto è una grande emozione e non vediamo l’ora di partire, a presto le prime date.

Il vostro brano Splendida è stato scelto per la colonna sonora di un film di James Keach: come è avvenuta questa collaborazione?
Beppe: Per quanto riguarda la versione italiana del film in questione, gli autori cercavano una canzone che potesse rappresentare la trama del film; abbiamo scritto, quindi, una canzone cercando di descrivere le emozioni e le sensazioni ed, a parer loro, ci siamo rusciti. Motivo per cui la canzone è stata scelta.

In seguito siete stati anche negli Stati Uniti per un mini-tour. Come è stata l’accoglienza del pubblico statunitense?
Carmelo: Sicuramente buona dato che che negli States non siamo conosciuti però, nonostante questo, abbiamo riscontrato un notevole apprezzamento per la nostra musica…

Rispetto agli esordi con Cleptomania, il vostro pubblico è cambiato dopo che siete stati inclusi nella colonna sonora di Scusa se ti chiamo amore?
Beppe: La collaborazione con Moccia ci ha fatto conoscere ad un pubblico di teenagers, ampliando quindi ulteriormente quello che era già il nostro seguito.

Questo eventuale cambiamento ha poi influito sulla vostra produzione successiva?
Carmelo: Certo a quel punto bisognava tenere in considerazione anche questo nuovo seguito,ma senza farsi troppo influenzare, in fondo il nostro obiettivo è sempre stato quello di scrivere canzoni che potessero arrivare al cuore di tutti senza discriminazione di età.

Dopo quasi cinque anni di assenza torna Alfio Consoli, uno dei veri fondatori dei Sugarfree. A cosa è dovuto questo ritorno? 
Beppe: Alfio è stato uno dei membri fondatori ed ha creduto moltissimo nel nostro progetto fin dagli esordi; è stato quindi naturale per noi coinvolgerlo nuovamente dopo la rottura con i vecchi elementi.
Il suo ritorno era scontato e ci ha nutrito di nuova energia.

Come è stato ritrovare la propria vecchia band dopo tanti anni? In che “condizioni” l’ha trovata?
Alfio: E’ stato molto bello ritrovarsi, sicuramente ho trovato la band più matura di quando l’ho lasciata visto le esperienze che hanno vissuto a livello nazionale, anch’io dal canto mio sono più maturo e devo dire che sin dalla prima “nuova” prova siamo stati benissimo insieme.

Avevate presentato un brano per il Festival di Sanremo di quest’anno: cosa è successo? Perché pensate non sia stato scelto?
Alfio: Non sappiamo cosa sia successo, probabilmente era troppo bello per essere preso al Festival.. ah ah ah ah .. scherzi a parte, forse quest’anno hanno deciso di non prendere giovani band tra i big e quindi non ci hanno scelto.

Salvo: …abbiamo presentato un brano non molto “sanremese”  che sicuramente non era in linea con il taglio artistico che volevano dare a questa edizione, lo inseriremo comunque nel nostro prossimo disco.

A prescindere dalla vostra esclusione cosa pensate del Festival? Molti artisti italiani lo snobbano, altri lo considerano ancora una vetrina utile, qual è la vostra opinione al riguardo?
Salvo: Non si può certamente negare che Sanremo è ancora la più importante delle vetrine in Italia..ma non può essere considerata come l’unica! Nel resto del mondo non c’è un altro Sanremo eppure se si deve promuovere un artista nuovo o una nuova canzone in qualche modo faranno? Noi Crediamo che l’importante è non sentirsi troppo condizionati nel volerci essere a tutti i costi, meglio prenderla sportivamente, del resto è pur sempre una gara !

In questi ultimi anni il rapporto fra artisti e pubblico è cambiato in modo radicale soprattutto con l’avvento dei social network e ancora prima di Myspace. Come reputate questo cambiamento: pensate sia qualcosa di positivo per l’artista oppure limita in un certo senso la privacy?
Alfio: Per certi versi può considerarsi positivo; l'idea di avere un seguito sempre presente è divertente ed arricchente, ma il contatto diretto con il pubblico durante i concerti ci piace molto di più.

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