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Il significato e il testo di Dammi un bacio, jà, Leo Gassmann torna per cantare Un professore

Leo Gassmann ha scritto Dammi un bacio, jà, nuovo singolo che farà da colonna sonora della nova stagione di Un professore.
A cura di Francesco Raiola
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Leo Gassmann (credito Elena Maggiulli)
Leo Gassmann (credito Elena Maggiulli)

Leo Gassmann ha pubblicato la sua nuova canzone, "Dammi un bacio, jà" che fa da colonna sonora alla nuova stagione di Un professore, la serie Rai diretta da Alessandro Casale e interpretata da Alessandro Gassmann, Claudia Pandolfi, Nicolas Maupas, Damiano Gavino e Domenico Cuomo. Il brano è uscito venerdì 17 novembre e segna il ritorno discografico di Gassmann dopo la pubblicazione dell'album "La strada per Agartha", che conteneva anche il singolo “Volo Rovescio”, scritto da Riccardo Zanotti – come lo era anche Terzo Cuore" con cui ha partecipato all'ultimo Festival di Sanremo -e a cui si è aggiunto poi il singolo “Capiscimi”, accompagnato da un videoclip in cui appare anche Sofia Viscardi.

Il testo di Dammi un bacio, jà!

Ti ricordi quella sera
Da leoni tipo Super Quark
Manco in gita con la scuola
Come due pischelli al loro primo frigobar
Stanotte, stanotte ma tu di che razza sei

Sei la solita pantera
Pronta a uscire anche stasera
Vuoi salvarmi dal divano
e dalla terza età
Io che cerco un’altra scusa
La partita, il mal di schiena
Con il traffico di Roma
ci serve una Smart
Ma tu non ti arrendi mai

Lampi nella stessa nuvola
Un giorno rasserenerà
Dammi un bacio, ja

Non lo so,
Baby non lo so
A volte vorrei dirtelo
Non ti basta, basta una vita normale
A me basta, basta che mi vieni a salvare

Non lo so,
Baby non lo so
A volte vorrei dirtelo
Non ti basta, basta
il mio respiro sul cuore
A me basta, basta che mi vieni a svegliare

E ci immagino da vecchi su una moto
Indosserò gli occhiali per metterti a fuoco
Chissà se smetterai di correre un minuto
Sei un fiume, dì facciamo, dai facciamo
cose ‘a foco.

Facciamo l’alba in discoteca
Facciamo sette e mezza notte
Al compleanno di un’amica
A Pigneto c’è un cinema, un teatro, una mostra
O una serata a casa nostra

Lampi nella stessa nuvola
Un giorno rasserenerà,
Dammi un bacio, ja

Non lo so,
Baby non lo so
A volte vorrei dirtelo
Non ti basta, basta una vita normale
A me basta, basta che mi vieni a salvare

Non lo so,
Baby non lo so
a volte vorrei dirtelo
non ti basta, basta
il mio respiro sul cuore
a me basta, basta che mi vieni a svegliare

Portami fuori, dai facciamo festa
Prima che scoppi una stupida guerra
Chissà se sopravviveremo senza
Un giradischi con una birra
E dammi un bacio a stampo sulla guancia
Che si parte coi sensi di colpa
E vieni sotto le coperte svelta
Una vita intera non ci basta

Non lo so,
Baby non lo so
A volte vorrei dirtelo
Non ti basta, basta una vita normale
A me basta, basta che mi vieni a salvare

Non lo so,
Baby non lo so
A volte vorrei dirtelo
Non ti basta, basta
il mio respiro sul cuore
A me basta, basta che mi vieni a svegliare

Non lo so, baby non lo so
Non lo so, baby non lo so
Non lo so, baby non lo so

Il significato della nuova canzone di Leo Gassmann

La canzone racconta dell'amore di due giovani, delle serate al Pigneto, ma anche del mondo che li circonda "Portami fuori, dai facciamo festa prima che scoppi una stupida guerra"). Gassmann stesso la racconta così: "Il brano è una continuazione della mia collaborazione con Marco Rissa dei The Giornalisti. Era rimasto nel cassetto fino a quando il regista Alessandro Casale, da sempre fan della mia musica, non mi ha contattato per realizzare una canzone inedita. Mi è subito venuto in mente questo brano che parla di un amore che cambia nel tempo, ma rimane eterno. Parla di ragazzi, di Roma, del traffico, di una relazione con una ragazza che porta entusiasmo e voglia di vivere. I temi molteplici del testo si sposano benissimo con la storia narrata nella serie Rai e di cui sono fan– racconta Leo Gassmann".

La serie Un professore

Dopo il successo della prima stagione, Un professore torna su Rai1, cambiando la regia, dopo la scomparsa del regista Alessandro D'Alatri, sostituito da Alessandro Casale. Si racconta la storia di Dante Balestra, un professore di filosofia che, dopo tanti anni di assenza, torna a Roma per occuparsi del figlio Simone e nella sua classe al liceo applica un metodo di insegnamento anticonformista instaurando un rapporto particolare con gli alunni: "A questo progetto tengo tantissimo – spiega Gassmann -: ho avuto un professore di filosofia che mi ha cambiato la vita. L’insegnante è una figura professionale tra le più importanti e l’istruzione è un diritto fondamentale a cui purtroppo ancora oggi non tutti hanno accesso. Realizzo, infine, un mio grande desiderio: quello di firmare una colonna sonora".

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