La copertina di Un’avventura (particolare)
in foto: La copertina di Un’avventura (particolare)

Era il 31 gennaio del 1969 quando Lucio Battisti pubblico come singolo "Un'avventura", brano che avrebbe permesso anche la sua unica apparizione in gara al Festival di Sanremo di quell'anno. La canzone è una delle sue più famose e dopo qualche settimana, il 5 marzo dello stesso anno, appunto, finì nel suo eponimo album d'esordio, quello che rese Battisti quello che oggi è, ovvero uno dei più grandi interpreti della musica italiana, grazie anche alla sinergia prima con Mogol, che firma con lui questo pezzo che, successivamente, con Pasquale Panella. Alla fine di quell'anno la canzone finì solamente al settantesimo posto della classifica (ma l'album si piazzò al terzo posto alle spalle solo di "Fabrizio De Andre' vol. III" e di "Gianni 5" di Morandi), mentre al Festival, dove il cantante romano fu abbinato a Wilson Pickett, terminò al nono post in un Sanremo dominato da Bobby Solo e Iva Zanicchi con "Zingara": Fu l'unica partecipazione alla kermesse da parte del cantante che ci arrivò con una canzone sull'amore e sulla sua solidità.

L'importanza di Battisti

Pubblicato come lato A del 45 giri che comprendeva sul lato B "Non è Francesca" (altro successo di lungo corso del cantante) il pezzo dà il nome anche a un musical – non un biopic, attenzione! -diretto da Marco Danieli (“La ragazza del mondo”) con protagonisti Michele Riondino e Laura Chiatti che userà le canzoni dell'artista per raccontare questa storia d'amore. "Senza Battisti è difficile immaginare molto della musica italiana successiva, esattamente come è difficile immaginare la musica pop di tutto il mondo senza l’apporto e l’eredità dei Beatles. La scala è diversa, naturalmente, visto che la presenza massiccia di dischi di Battisti nelle casa si ‘riduce’ quasi esclusivamente all’Italia mentre quella dei lavori dei Beatles è arrivata massicciamente in tutto il pianeta" ha detto Giulia Cavaliere, giornalista musicale che ha scelto la canzone di Battisti per aprire il suo "Romantic Italia – Di cosa parliamo quando cantiamo d'amore" (Minimum Fax), libro che raccoglie, spiega, dà aneddoti di 80 canzoni d'amore italiane in un arco temporale lungo alcuni decenni.

Di cosa parla la canzone

Una risposta che dà il senso dell'importanza di Battisti che in questa canzone racconta l'amore di due ragazzi, un amore che i due sperano possa essere infinito. Un amore infinito che non durerà "soltanto una primavera": "Perché non è una promessa ma è quel che sarà – si augura il protagonista -. Domani e sempre, sempre vivrà (…). Domani e sempre, sempre vivrà perché io sono innamorato e sempre di più"

Il testo di Un'avventura

Non sarà
Un'avventura
Non può essere soltanto una primavera
Questo amore
Non è una stella
Che al mattino se ne va
Oh no no no no no no
Non sarà
Un'avventura
Questo amore è fatto solo di poesia
Tu sei mia
Tu sei mia
Fino a quando gli occhi miei
Avran luce per guardare gli occhi tuoi
Innamorato
Sempre di più
In fondo all'anima
Per sempre tu
Perché non è una promessa
Ma è quel che sarà
Domani e sempre
Sempre vivrà
Sempre vivrà
Sempre vivrà
Sempre vivrà
No, non sarà
Un'avventura, un'avventura
Non è un fuoco che col vento può morire
Ma vivrà
Quanto il mondo
Fino a quando gli occhi miei
Avran luce per guardare gli occhi tuoi
Innamorato
Sempre di più
In fondo all'anima
Per sempre tu
Perché non è una promessa
Ma è quel che sarà
Domani e sempre
Sempre vivrà
Perché io sono innamorato
E sempre di più
In fondo all'anima
Ci sei per sempre tu