Era l'8 marzo del 1978, l'Italia era nel pieno degli anni di piombo, a pochi giorni dal rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, e musicalmente l'Italia avrebbe visto l'uscita di alcuni degli album fondamentali per la Storia della musica nazionale: in quei mesi uscirono Lp come "Una donna per amico" di Lucio Battisti, "De Gregori" di Francesco De Gregori, "Rimini" di Fabrizio De Andrè, "Zerolandia" di Renato Zero, "Figli delle stelle" di Alan Sorrenti, "Amerigo" di Francesco Guccini, giusto per citarne alcuni. E il 1978 è anche l'anno di uscita di "Sotto il segno dei Pesci", uno degli album fondamentali nella ricca discografia di Antonello Venditti, cantautore romano che aveva già regalato al pubblico album come "Lilly", ma anche, prima, tra gli altri "Quando verrà Natale" (con "Campo de' fiori") o quel "Theorius Campus" in coppia con De Gregori (nell'album era presente "Roma capoccia").

Politica, comunicazione, amicizia, libertà: i temi dell'album

Insomma, era un'annata speciale per la musica italiana e lo fu anche per Antonello Venditti che, in stato di grazia, pubblicò un album ricco di quelli che sarebbero state hit della sua discografia. Terzo per vendite in quell'anno, in questo lavoro Venditti mise oltre alla traccia omonima, anche "Sara", "Bomba o non bomba" e "Giulia", ovvero tutte canzoni che sarebbero rimaste nella discografia del cantautorato italiano di quegli anni in cui molti artisti raccontavano i cambiamenti della società, le speranze, l'inizio del cosiddetto riflusso e Venditti era uno di quelli che riuscì a farlo in maniera chiara, netta: la droga, la Chiesa, il movimento studentesco, la violenza politica. "È stata la mia svolta musicale, poetica. Il mio disco più importante, in cui c’erano tutti i miei temi: la politica e i suoi riflessi sulle persone (Sotto il Segno dei Pesci), la comunicazione (Il Telegiornale), il viaggio dentro e fuor di metafora di Bomba o non Bomba, la droga (Chen il Cinese), la tenerezza per Sara (che non si è mai sposata, ma ha avuto tre figli…), l’amicizia con De Gregori (Scusa Francesco). In fondo, sono temi ancora attuali" ha detto, come riporta la nota di presentazione del tour.

I numeri di Sotto il segno dei Pesci

Una svolta, quest'album che lo scorso anno ha compiuto 40 anni e a cui il cantante sta rendendo omaggio con un tour in cui oltre ad alcune sue hit si taglia un momento per rifarlo tutto, per intero. "Un disco di snodo importantissimo" ha detto parlando di "Sotto il segno dei pesci" che comincia con la canzone omonima che chiuse l'anno in terza posizione tra le più acquistate, dietro a "Stayin' alive" dei Bee Gees e a "Una donna per amica" di Battisti: "Sono le canzoni che hanno uno snodo generazionale, che legano l’attualità al passato e per questo piacciono soprattutto ai ragazzi di oggi. In Sotto il segno c’era la voglia di cambiare e l’inquietudine di quella generazione. La piazza reale, non quella virtuale dei social network di oggi, con i loro processi sommari e le loro improvvise bufere" ha spiegato in un'intervista a Rolling Stone.

Il senso della canzone: chi sono Marisa e Giovanni

Nella prima strofa Venditti mette subito in chiaro di cosa parla: c'è la libertà, c'è probabilmente una manifestazione e c'è un amore ("la gente che correva, e gridava insieme a noi, tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore, ed unità per noi, che meritiamo un'altra vita più giusta e libera se vuoi". Venditti ripercorre la sua vita, parla dei suoi amici e risponde così a chi parlava di essersi venduto al mercato. Il segno dei pesci è il suo, nato l'8 marzo del 1949, poi c'è il rock che "passava lento sulle nostre discussioni" e i fatidici diciott'anni che "son pochi, per promettersi il futuro", mentre nelle strofe finali parla di due persone reali, c'è Marisa che "se n'è andata, oggi insegna in una scuola, vive male e insoddisfatta, e capisce perché è sola" e Giovanni (Giovanni Battista Ubaldi) che "è un ingegnere che lavora in una radio, ha bruciato la sua laurea, vive solo di parole".

Il tour dell'anniversario dell'album

Il cantante sta portando il suo album in tour assieme a molti dei musicisti della sua band storica: il 16 marzo sarà al Palapartenope di Napoli, il 22 marzo al Pala Alpitour di Torino, il 29 marzo al Mediolanum Forum di Milano, il 6 aprile al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 13 aprile al Palaflorio di Bari e per concludere il 18 maggio a Genova al Rds Stadium e il 25 maggio al Pala Barton di Perugia, mentre sono state chiuse anche 9 date estive: il 9 luglio a Pistoia, l’11 luglio a Palmanova (UD), il 13 luglio a Gardone Riviera (BS), il 16 luglio a Cervere (CN). Il 18 luglio arriverà a Marostica (VI), il 20 luglio a Cervia (RA). Il 25 luglio sarà a Molfetta (BA), il 18 agosto al Castiglioncello (LI) e il 20 agosto a Alassio (SV). 

Il testo di Sotto il segno dei Pesci

Ti ricordi quella strada, eravamo io e te,
e la gente che correva, e gridava insieme a noi,
tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi
corri amore, corri non aver paura.

Mi chiedevi che ti manca, una casa tu ce l'hai,
hai una donna, una famiglia, che ti tira fuori dai guai,
ma tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

Ed il rock passava lento sulle nostre discussioni,
Diciott'anni son pochi, per promettersi il futuro,
ma tutto quel che voglio, dicevo, è solamente amore,
ed unità per noi
che meritiamo un'altra vita,
violenta e tenera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

E Marisa se n'è andata, oggi insegna in una scuola,
vive male e insoddisfatta, e capisce perché è sola,
ma tutto quel che cerca e che vuole è solamente amore
ed unità per noi,
che meritiamo un'altra vita,
violenta e tenera se vuoi

Nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci

E Giovanni è un ingegnere che lavora in una radio,
ha bruciato la sua laurea, vive solo di parole
ma tutto quel che cerca e che vuole è solamente amore
ed unità per noi

stretti in una libera sorte
violenti e teneri se vuoi
figli di una vecchia canzone