Tra i grandi classici della storia del Festival di Sanremo c'è certamente "Piazza Grande", una canzone simbolo della prolifica carriera di Lucio Dalla, che la propose a Sanremo nel 1972. Una canzone composta da Lucio Dalla con Gianfranco Baldazzi, Sergio Bardotti, Rosalino Cellamare (Ron). La canzone si classificò al quarto posto, ma è diventata un pezzo importante della storia della kermesse. Numerosi gli omaggi nel corso degli anni e anche al Festival di Sanremo 2020, la settantesima edizione, viene celebrata da Tosca e dalla cantante spagnola Silvia Perez Cruz, che la propongono nella serata cover del giovedì.

Il significato di Piazza Grande

"Piazza Grande" è uno dei brani più conosciuti del repertorio di Lucio Dalla. Come sempre la poesia è parte integrante dei testi del cantautore bolognese e l'atmosfera nostalgica rievocata dalle note di questo testo non fa che sottolineare quanto significativo sia l'uso di un linguaggio semplice associato ad immaginario vivido e comune. Ci sembra di camminare accanto a questo artista bohemien, girovago in cerca d'amore non solo da ricevere, ma anche da donare. La piazza descritta in questi versi dovrebbe corrispondere a Piazza Maggiore nel capoluogo emiliano, ma in realtà è probabile che il cantautore facesse riferimento ad un altro luogo della città.

Il testo di Piazza Grande

Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è
Sulle panchine in Piazza Grande
Ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è

Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me
Gli innamorati in Piazza Grande
Dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io
A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io

Una famiglia vera e propria non ce l'ho
E la mia casa è Piazza Grande
A chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho

Con me di donne generose non ce n'è
Rubo l'amore in Piazza Grande
E meno male che briganti come me qui non ce n'è

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io
Avrei bisogno di pregare Dio
Ma la mia vita non la cambierò mai mai
A modo mio quel che sono l'ho voluto io

Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
Sotto le stelle in Piazza Grande
E se la vita non ha sogni io li ho e te li do

E se non ci sarà più gente come me
Voglio morire in Piazza Grande
Tra i gatti che non han padrone come me attorno a me