"A volte fisso lo specchio e penso che ho fatto quasi trenta anni e non è un granché" canta Stash nei primi versi di "Pensare male", la nuova canzone dei The Kolors, scritta dallo stesso cantante, in collaborazione con Davide Petrella e prodotto insieme ai Daddy’s Groove, che avevano già collaborato all'ultimo album della band vincitrice di Amici e che segna l'inizio di un nuovo capitolo della loro storia, più lontana dalle sonorità funky che li avevano caratterizzati fino a poco tempo fa e virano verso un'elettronica che strizza l'occhio alla french touch, come dice lo stesso cantante ai microfoni di Fanpage.it: "È un pezzo che abbiamo deciso di fare seguendo un riferimento French Touch, che appartiene più al nostro periodo dei localini, quello pre talent, in cui ci ispiravamo a tutte le realtà funky francesi, ecco, era un po' tornare alle origini".

La collaborazione con Elodie

La band ormai si è convertita definitivamente all'italiano, dopo l'inizio sanremese di "Frida (mai, mai, mai)", esperienza proseguita con l'uscita, lo scorso 6 luglio, di “Come le onde”, in collaborazione con J-Ax, e questa volta usano l'idioma per raccontare un po' quella che è la vita dei trentenni e lo fanno accompagnandosi con Elodie, cantante che ha vissuto l'esperienza di Amici, non vincendo ma riuscendo a ottenere successo e che lo scorso anno è stata reduce dal tormentone estivo "Nero Bali" assieme a Gué Pequeno e Michele Bravi: "Cercavamo una cantante giovane, pop, ma che comunque strizzasse l'occhio anche all'indie e a un percorso cool. E poi perché è figa".

Pensare male, mostrare le incertezze

La canzone, ha spiegato Stash, è nata in una notte, nata dall'esigenza di raccontare i suoi coetanei: "La canzone è una fotografia di quello che si vive in questo contesto storico tra i 25 e i 35 anni, il pensare male come state of mind, sai che devi valutare tanti fattori, soprattutto quando, magari, non hai voglia di uscire e c'è una persona che ti piace… devi valutare il fatto che è con persone che sicuramente non ti faranno bella pubblicità. Volevamo giocare un po' su quella cosa lì delle varie incertezze di questa fascia d'età ed è un po' quello che tanti miei amici e coetanei viviamo" ha detto Stash che ha anche spiegato di aver voluto cantare una situazione diversa dal solito: "È un'immagine che volevo dare di me non per forza da vincitore ma da perdente, perché come ti dicevo prima volevo mettermi a nudo, non volevo mostrare solo le figate, ma anche le fragilità". "In amore vince chi visualizza e non risponde" scherza il cantante che cita Whatsapp nel testo: "L'amore ai tempi di Whatsapp è un po' come sempre però se lo guardi come fattore social, che distrae un pochettino dal rapporto sentimentale, è un po' più superficiale".