Nella gara al tormentone estivo, J-Ax la sta spuntando su tutti. In attesa che la stagione delle hit si scaldi, infatti, il rapper milanese, uscito pochi giorni fa con il singolo "Ostia Lido" è volato in testa alla classifica di consumo FIMI dei singoli, che conteggia download ma soprattutto gli streaming in abbonamento che per la canzone di J-Ax ha superato i 5 milioni di ascolti. Alla terza settimana utile, quindi la canzone è salita al primo posto, mettendosi alle spalle "Calipso", il brano di Charlie Charles e Dardust (cantato da Sfera Ebbasta, Mahmood e Fabri Fibra) anche se non è ancora nelle posizioni alte delle radio italiane (diciassettesimo, due posizioni peggio della settimana scorsa), ma nonostante ciò, anche forte delle oltre 7 milioni di visualizzazioni su Youtube del video, il cantante può dirsi più che soddisfatto, come tra l'altro, spiega sul suo Instagram: "È incredibile dopo tutti questo tempo sulla scena riuscire a ottenere questi risultati. Ostia Lido è il singolo più venduto in Italia, domenica parte il tour e devo tutto ai membri della mia band, che prima di tutto sono i miei amici di una vita, che mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti meno belli" ha scritto, ringraziando Takahgi e Ketra che gli hanno prodotto il brano (e che sono contemporaneamente anche concorrenti in questa corsa alla hit con Jumbo), scritto da Daniele Del Pace e dal solito hitmaker Davide Petrella.

Di cosa parla Ostia Lido

Quello di J-Ax è una sorta di inno alla vacanza alternativa, quella più comune, non quella dei resort nei paradisi che possono permettersi in pochi ricchi e qualche ‘influencer' che se lo ripaga con la visibilità sui propri social. Bari più di Bali, il sogno di spostarsi quando si era giovani e squattrinati e una frecciatina ben assestata alla "gente che sboccia, sembra quei privé da scambi di coppia", mentre in realtà la voglia è solo quella di divertirsi, ballare e soprattutto stare con la persona amata: "Cosa importa se sognavi Puerto Rico ma se restiamo insieme sembra un paradiso anche Ostia Lido. Brucia il sole in ufficio che voglia che hai di scappare, uscire dall'acqua coperti di sale mare blu profondo, sulla pelle il vento, intorno solo gente che balla".

Meglio l'affetto dei soldi

"Ho voluto scrivere #OstiaLido perché mi ha sempre fatto riflettere come tutti i pezzi che ascoltiamo in estate abbiano quasi sempre come sfondo qualche località esotica in parti sperdute nel mondo, oppure propongono una visione delle vacanze a 5 stelle – ha spiegato J-Ax facendo il verso a tutte le canzoni che citano sempre un posto esotico -. Come se l’unico modo di divertirsi in modo dignitoso fosse questa assurda idea di ostentare i soldi – non importa che tu li abbia oppure no. Io invece sono convinto che in Italia possiamo godere delle spiagge e delle città più belle del mondo e che i soldi non sostituiranno mai la parte più importante della nostra vita: l’amore e l’affetto delle persone che abbiamo accanto. E che rendono la nostra vita un paradiso ovunque siamo".

Il testo di Ostia Lido

Tutti parlano di fare la vacanza colta
Ma poi alla fine vanno dove c'è gnocca
Sai la gente quando il sole la scotta
Come Peter Pan vuole fotterti l'ombra
Quando penso agli anni passati (che flash)
Noi così proletari (white trash)
Altro che Bali Bali (Ganesh)
Sognavamo Bari Bari (uagnedd')
No fricchettoni, sì racchettoni e gavettoni
No ombrelloni, né money money
Neanche per gli asciugamani invece dei castelli
Con la sabbia facevamo case popolari

Cosa importa se
Sognavi Puerto Rico
Ma se restiamo insieme
Sembra un paradiso anche Ostia Lido
Brucia il sole in ufficio che voglia che hai di scappare
Uscire dall'acqua coperti di sale
Mare blu profondo, sulla pelle il vento
Intorno solo gente che balla
Che balla, che balla
Intorno solo gente che balla
Che balla, che balla

Sulla riva letti ricoperti di stoffa
Musica new wave, gente che sboccia
Sembra quei privé da scambi di coppia
Ma io sono lo scoglio e tu la mia cozza
Tipa col bikini in seta, eccitata per il seitan
E da Calcutta o Baudelaire (cliché)
Un po' l'afa un po' la dieta suda
Le cola il make-up a fissare il mio panino allo speck (voyeur)
Tra i maschi lo sport più diffuso sulla spiaggia
È ancora trattenere il fiato, tenere dentro la pancia
Lui si porta i libri di Kafka
Ma poi studia solo ogni culo che passa

Cosa importa se
Sognavi Puerto Rico
Ma se restiamo insieme
Sembra un paradiso anche Ostia Lido
Brucia il sole in ufficio che voglia che hai di scappare
Uscire dall'acqua coperti di sale
Mare blu profondo, sulla pelle il vento
Intorno solo gente che balla
Che balla, che balla
Intorno solo gente che balla
Che balla, che balla

Perché la tua fisicata
Mi fa asciugare la bocca
Anche se l'acqua è gelata
Portami dove si tocca
Forse non saremo vip
Ma va bene così
Finché ho la birra ghiacciata
E due fiori dentro la borsa

Cosa importa se
Sognavi Puerto Rico
Ma se restiamo insieme
Sembra un paradiso anche Ostia Lido
Brucia il sole in ufficio che voglia che hai di scappare
Uscire dall'acqua coperti di sale
Mare blu profondo, sulla pelle il vento
Intorno solo gente che balla
Che balla, che balla
Intorno solo gente che balla
Che balla, che balla