Il 6 agosto cadono i 24 anni dalla morte di Domenico Modugno, uno degli artisti italiani più famosi al mondo a cui è dedicato anche un evento speciale, "Meraviglioso Modugno" che si tiene ogni agosto a Polignano a Mare, sua città natale e che quest'anno vedrà esibirsi artisti come Luca Carboni, Gaetano Curreri, Francesco gabbani tra gli altri, che reintepreteranno alcuni dei maggiori successi dell'artista. Il 2018 è un anno di date importanti per Modugno e i suoi fan visto che oltre ai 90 anni dalla nascita (avvenuta il 9 gennaio del 1928) quest'anno si festeggiano anche i 60 anni di "Nel blu dipinto di Blu" che tutti, ormai, conosciamo più semplicemente come "Volare", ma anche il mezzo secolo di una delle sue canzoni più belle, amate, ma inizialmente non valorizzate dal pubblico e dagli addetti ai lavori, ovvero "Meraviglioso".

Tutte le cose belle per cui vale la pena vivere

Pubblicato nel 1968 "Meraviglioso" è una canzone che qualcuno potrebbe definire "difficile", lo è, almeno, all'interno di alcune regole che vorrebbero la canzone popolare italiana come innocua, che si limita a parlare di argomento comunemente accettati, cosa che il suicidio, tentato suicidio, nel caso specifico, non è. Sì, perché dietro a un titolo come meraviglioso si cela la storia di un suicidio che Modugno (nel caso specifico Riccardo Pazzaglia, che ha scritto il testo) utilizza come chiave per parlare della bellezza del mondo e spostando l'attenzione sulle cose belle e sulla positività. La storia è quella di un uomo che "su di un ponte guardando l'acqua scura" aveva una "dannata voglia" di tuffarsi giù finché "qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante" lo ferma raccontandogli di quanto il mondo sia meraviglioso e portandogli come esempi "il mare eh! Tu dici non ho niente, ti sembra niente il sole! La vita, l'amore, Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te, meraviglioso. La luce di un mattino, l'abbraccio di un amico, il viso di un bambino". Un elenco di cose meravigliose, appunto, che "perfino il tuo dolore potrà guarire".

L'insuccesso iniziale della canzone

Stando a un'intervista pubblicata da Raro (e riportata sulla pagina Wikipedia dedicata al brano) Modugno spiegò così l'incomprensione della canzone e anche il perché non fu accettata per concorrere al Festival di Sanremo di quell'anno: "Meraviglioso non fu capita immediatamente, e Renzo Arbore lo ha riconosciuto di recente in una trasmissione televisiva confessando che anche lui si adoperò nella giuria dell'epoca perché la canzone venisse scartata, in quanto non adatta al Festival di Sanremo. Lo stesso Arbore l'ha poi indicata come la sua canzone preferita attuale". Uno dei motivi del rifiuto potrebbe anche essere che l'anno precedente la kermesse fu sconvolta da un suicidio importante, quello di Luigi Tenco, trovato senza vita nella sua camera d'albergo dopo l'eliminazione di "Ciao amore ciao".

Meraviglioso nella versione dei Negramaro

La canzone, comunque successivamente fu completamente rivalutata finendo nel calderone, non piccolo, delle canzoni più amate del cantante pugliese. Pochi anni fa, una versione di "Meraviglioso" ebbe un enorme successo grazie alla voce di Giuliano Sangiorgi che la cantò nella cover dei suoi Negramaro per la prima volta al San Siro nel 2008 e poi inserita in "San Siro Live" ottenendo un enorme successo radiofonico e commerciale e riaccendendo una luce su questa canzone: "Eravamo intimoriti dalla grandezza del personaggio, che per noi è sempre stato un mito. Ma una volta trovata la chiave giusta per fare nostra la canzone, abbiamo voluto tentare. Poteva essere una catastrofe, e invece è stato un successo" come dichiarò lo stesso cantante in un'intervista a XL.