Se si ascolta bene "Latina", il nuovo singolo di Emma Marrone, si sentono dentro, distintamente, le varie anime che la compongono. Emma ha preferito evitare il pezzo tormentone – termine usato solo per convenienza – e darsi al post tormentone: una canzone di fine estate ("Ho passato un'altra estate a innamorarmi di te"), super radiofonica, che mostra come la cantante abbia sempre più voglia di uscire dal suo seminato e lo fa affidandosi a un trio d'eccezione. "Latina" è il ritorno ufficiale di Emma dopo l'uscita del suo ultimo album "Fortuna", uscito solo un anno fa, ma che in questo mondo discografico in continua evoluzione permette anche di superarlo, casomai riprenderlo e superarlo ancora. E così "latina" è un inedito che Emma ha raccontato esserle stato proposto da Eduardo D'Erme, meglio conosciuto come Calcutta, durante il lockdown.

Un trio d'eccezione: Calcutta, Petrella e DRD

E come avvenuto in "Fortuna", dove uno dei pezzi più interessanti era quello scritto con Franco126, anche questa volta Emma sceglie un pezzo che unisce anima radiofonica con uno spruzzo di anima indie (come si sarebbe chiamata una volta) e si affida, oltre che a Calcutta – la cui scrittura gioca anche con rimandi e "giochi enigmistici": dal titolo della canzone, dal doppio significato, compreso quello della sua città d'origine, al "buio pesto" che rimanda a quel "mangio buio col pesto" di una delle sue canzoni -, a Davide Petrella, penna dietro a molte delle canzoni più suonate di questi anni, compresa "Ciclone" di Takagi e Ketra e "Guaranà" di Elodie, che lo ha visto collaborare con Dario Faini, in arte Dardust e da qualche mese DRD, che firma anche la produzione di questo brano, di cui si sente la sua firma.

Il significato di Latina

Insomma, non sappiamo quali strade sta per intraprendere Emma, ma gli ultimi passi paiono indirizzarla verso lidi diversi da quelli a cui siamo abituati. "Fortuna" ha fatto probabilmente da traghetto, "Latina" forse è il punto di svolta, anche confrontandolo con "Luci blu", ultimo singolo uscito. In effetti è stata lei stessa a parlare di acque inesplorate, presentandolo così al suo pubblico: "Mi sono emozionata … era inaspettata … e ho sentito da parte di tutti la voglia di spingersi in acque inesplorate… – ha scritto su Instagram presentando la canzone e parlando del messaggio con cui gliel'hanno presentata -. Mi piacciono le sfide, mi piace provare a scoprire fin dove posso spingermi. Latina è proprio questo.. una canzone forte e diretta .. che profuma di libertà. Mi sento proiettata in una nuova dimensione e sono pronta per questo nuovo cambiamento…". Nel brano Emma si identifica con una canzone estiva, la protagonista è lei, ma è anche questo brano che esce dalle radio: "E io non ti capisco, è così mi vuoi latina ma non me lo dici" o come quando nel ritornello canta "Per baciarti le labbra non mi basta la voce, ma ho bisogno che tu ti ricordi di me che mi canti per strada"

Il video di Latina

E la stessa cosa l'ha ribadita anche parlando del video: "In questo video abbiamo tirato fuori le parti più ironiche e anche quelle più dolci di me – racconta Emma – Era da tanto tempo che non mi sentivo così libera e così sicura nel voler esprimere quello che provo veramente in questo momento della mia vita. Voglio ridere e far sorridere la gente, perché la musica serve anche a questo". Che Emma sia una delle artiste in grado di tentare, appunto, di uscire dai canoni, sia per la sua curiosità – chi la conosce lo sa -, sia per un pubblico che si fida molto delle sue scelte.

Il testo di Latina

Anche se ora mi guardi
sono solo una voce
ho passato un’altra estate a innamorarmi di te.
Uscirei dalla radio per sfiorarti la pelle
sono solo una canzone me lo hai detto anche tu.

E io non ti capisco, è così
mi vuoi latina ma non me lo dici
suona un vecchio disco, è così
mi hai fatto odiare da tutti i tuoi amici
adesso portami via
che più mento e più mi ami
sì ma portami via
o mi scorderai domani

Per baciarti le labbra
non mi basta la voce
ma ho bisogno che tu ti ricordi di me
che mi canti per strada
e mi porti dove la paura non c’è,
per baciarti le labbra
non ti basta chiamarmi per nome
tutta la vita o una notte per te
sono solo una canzone
sono solo una canzone

Perché a me non ci pensi
come fossi un sospiro
quella volta che mi hai detto
il motivo sei tu
e anche se ora mi guardi
resto solo una voce,
soffi sopra una candela
e non mi senti più

Adesso è buio pesto, è così
le stelle sono le stazioni
e ci corro dentro, è così
meno male se la porta il vento questa malinconia
che più mento e più mi ami
ma ora portami via
o mi scorderai domani

Per baciarti le labbra
non mi basta la voce
ma ho bisogno che tu ti ricordi di me
che mi canti per strada
e mi porti dove la paura non c’è
per baciarti le labbra
non ti basta chiamarmi per nome
tutta la vita o una notte per te
sono solo una canzone
sono solo una canzone

E adesso dove sei
io sono qui dentro la radio
e ancora non so come mai
mi cerchi in un’altra se sono qui
mi maledirai

Per baciarti le labbra
non mi basta la voce
ma ho bisogno che tu ti ricordi di me
che mi canti per strada
e mi porti dove la paura non c’è
per baciarti le labbra
non ti basta chiamarmi per nome
tutta la vita o una notte per te
sono solo una canzone
sono solo una canzone
sono solo una canzone
sono solo una canzone
sono solo una canzone