"Io sì/Seen" è l'ennesima canzone cantata da Laura Pausini a conquistare il mondo, anzi, qualcosa in più. Sì, perché nata come colonna sonora del film di Edoardo Ponti "La vita davanti a sé/The Life Ahead" che vede anche la partecipazione di Sophia Loren, il brano, scritto assieme a Diane Warren e Niccolò Agliardi, ha vinto, tra le altre cose, il premio come miglior canzone ai Golden Globes 2021 ed è entrata nella cinquina degli Oscar sempre nella stessa categoria, con la possibilità concreta di riportare il Premio in Italia, impresa riuscita solo a Giorgio Moroder, in questa speciale categoria.

Come nasce Io sì/Seen

Per Pausini e Agliardi è la prima nomination della loro vita, mentre per Diane Warren con questa siamo a 12, componente, questa, che è un plus per la possibilità di vittoria. Le due cantanti si sono conosciute anni fa, ma è la prima volta che collaborano: "Questa canzone mi ha conquistato al primo ascolto. È stato un grande piacere poter trovare un’occasione importante per collaborare con Diane Warren. Ci siamo conosciute molti anni fa ma abbiamo fatto bene ad aspettare questo momento per proporre la nos t ra prima collaborazione. La stimo tanto e quando mi ha cercato per propormi questa canzone ho capito che era finalmente arrivato il momento che le nostre carriere si incrociassero" aveva spiegato Laura Pausini mesi fa, prima che la canzone arrivasse a conquistare degli States.

Il significato di Io sì/Seen

Un contributo fondamentale è stato quello di Niccolò Agliardi, che a Fanpage.it ha raccontato perché sentisse molto questa canzone e questo film: "Nel film si parla di accoglienza, affido, si parla di una mamma non biologica che accoglie tra le proprie braccia un ragazzino in difficoltà, che la fa tribolare e che è in realtà l'unico che le sorregge la mano fino alla fine. Io sono un papà affidatario single, tra l'altro, di due meravigliosi ragazzi: uno vive con me, l'altro è diventato grande e si è affrancato da questa figura paterna e ingombrante, che sarei io, quindi conosco bene la narrazione: conosco le difficoltà anche del raccontarla, conosco la poesia di essere papà di piccole anime che devono essere ricostruite anche grazie al tuo intervento". Non è un caso che alcuni dei versi più emozionanti recitino: "Quando tu non sai più dove andare sto qui, sto qui. Scappi via o alzi le barriere, sto qui, sto qui. Quando essere invisibile è peggio che non vivere, nessuno ti vede, io sì".

La canzone in italiano nel film

Prodotta e mixata da Greg Wells, storico produttore californiano collaboratore con gli archi scritti e arrangiati da David Richard Campbell e la produzione esecutiva di Bonnie Greenberg, la canzone è stata tradotta in  varie lingue, ma nel film è nella versione italiana: "Quando mi hanno detto che era la versione italiana quella definitiva per accompagnare il film in tutti i paesi del mondo ne sono stata onorata, ho lavorato molto al testo per renderlo emozionate come quello in inglese che aveva scritto Diane".

Il testo di Io sì/Seen

Quando tu finisci le parole
Sto qui, sto qui
Forse a te ne servono due sole
Sto qui, sto qui

Quando impari a sopravvivere
E accetti l'impossibile
Nessuno ci crede
Io sì

Non lo so, io
Che destino è il tuo
Ma se vuoi, se mi vuoi
Sono qui
Nessuno ti sente
Ma io sì

Quando tu non sai più dove andare
Sto qui, sto qui
Scappi via o alzi le barriere
Sto qui, sto qui

Quando essere invisibile
È peggio che non vivere
Nessuno ti vede
Io sì

Non lo so, io
Che destino è il tuo
Ma se vuoi, se mi vuoi
Sono qui
Nessuno ti vede
Ma io sì

Chi si ama lo sa
Serve incanto e realtà
A volte basta quello che c’è
La vita davanti a sé

Non lo so, io
Che destino è il tuo
Ma se vuoi, se mi vuoi
Sono qui
Nessuno ti vede
Io sì

Nessuno ci crede
Ma io sì