Avevamo lasciato Coez come uno degli artisti che aveva vissuto il più grande rimbalzo della storia musicale di questi ultimi anni. Perché se oggi è uno degli artisti più noti della nouvelle vague italiana, è bene ricordare che Silvano Albanese, vero nome del cantante romano (ma nato a Nocera Inferiore), ce ne ha messa di strada per arrivare al grande pubblico: artista che calca i palchi italiani da anni, molto conosciuto tra gli addetti ai lavori e con un discreto seguito per i primi due anni, aveva deciso, però, di rimettersi in gioco un paio di anni fa, lasciando la Carosello per ripartire da sé con un album, "Faccio un casino" autoprodotto (ma adesso è tornato alla casa base).

L'esplosione di Coez

L'album uscì, Coez girava per promo, il singolo omonimo girava, certo, ma Coez continuava a mantenere un buon livello senza esplosione, però, finché, a un certo punto, tutto è cambiato, grazie anche alla capacità di azzeccare il secondo singolo. La scelta, infatti, cadde su "La musica non c'è" (sette volte platino e 74 milioni di visualizzazioni per il videoclip) e contemporaneamente la Fimi decise di conteggiare per la vendita degli album anche gli streaming (tutti, non solo quelli degli abbonati) e così, essendo uno che aveva ottimi numeri su Spotify, Coez rientrò prepotentemente – dopo qualche settimana dall'uscita – nella Top 10 degli album più venduti, volano che gli permise di rimettere il suo nome sempre più in gioco, raggiungendo 200 milioni di streaming e 2 dischi di platino.

Di cosa parla È sempre bello

Sembra una vita fa e invece sono passati pochi mesi, poco più di un anno e mezzo, in realtà, e da quel momento il cantante romano è diventato uno dei feat più ricercati. Oggi il cantante è tornato con un singolo tutto suo, "È sempre bello" singolo che anticipa il suo ritorno discografico nell'anno in cui compie 10 anni di carriera. Per l'occasione Coez ha scelto di collaborare per la produzione con Niccolò Contessa (artista dietro il progetto I cani) e canta su sonorità che confortano i fan storici, con una ballad supportata dalla sua voce inconfondibile, ormai: "Capisci i sentimenti quando te li fanno a pezzi è bello rimettere insieme i pezzi, vedere che alla fine stiamo bene anche da soli. È bello stare insieme saper stare da soli, è bello essere primo, è bello andare lontano  stamattina con il sole era bella anche Milano" canta Coez in un ritornello che usa l'anafora come hook, gancio, per raccontare questa storia dolceamara tra rap e pop.

La presentazione a Roma e Milano

"Mi sono concesso più positività, è sempre bello è ‘casa', è quel posto di cui tutti hanno bisogno. So che non c’è un finale prestabilito. Se non arrivo ad essere quello che vorrei, cerco di chiedermi cosa posso davvero fare per me stesso. Bisogna perdonarsi, ogni tanto" ha detto Coez che ha presentato il nuovo singolo con due eventi che si sono tenuti a Roma e Milano: Coez ha scelto di proiettare sulle mura di un edificio storico alle Colonne di San Lorenzo a Milano e a Roma sulla facciata del MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo), il videoclip di ‘È sempre bello', realizzato dagli YouNuts, che uscirà ufficialmente nei prossimi giorni.