Baby K (ph. Roberta Krasnig)
in foto: Baby K (ph. Roberta Krasnig)

"Da zero a cento" è la nuova canzone di Baby K, la rapper nata a Singapore, cresciuta a Londra ma romana a tutti gli effetti che da tre anni a questa parte è diventata una vera e propria star delle estati musicali italiani e che anche in questo 2018 è riuscita a centrare la canzone giusta per confermarsi come una delle regine del periodo più caldo dell'anno, proseguendo il percorso nato con "Roma-Bangkok" che nel 2015 diventò inaspettatamente e in brevissimo tempo la canzone più cantata in Italia e non solo visto che il successo nazionale le diede anche la spinta per oltrepassare i confini. Ad oggi, ad esempio, i numeri di "Roma Bangkok" sono da capogiro e non è un caso che il video che vede protagoniste Baby K e Giusy Ferreri, che collaborò al pezzo, sia quello italiano più visto di sempre.

I record tra "Roma-Bangkok" e "Voglio ballare con te"

Baby K, infatti, detiene il record di views su Youtube con 218 milioni di persone che hanno guardato il video (ovviamente il dato è in continua crescita, soprattutto con l'arrivo dell'estate), ma tra è anche l'unica italiana con la doppia Certificazione Vevo (riconoscimento che la piattaforma accorda ai video con oltre 100 milioni di views), visto che "Voglio ballare con te", che vede la collaborazione con Andrés Dvicio, ha oltre 115 milioni di visualizzazioni. Numeri importanti, come lo sono anche quelli di quest'ultimo singolo che, seppur, ancora a metà strada dalla certificazione può contare in poco più di un mese di quasi cinquanta milioni di visualizzazioni, 15 milioni di stream su Spotify, ed è sesta tra le canzoni più trasmesse dalle radio italiane, al secondo posto della classifica ufficiale dei singoli italiani (tra download e streaming) e già certificato disco di platino.

Perché Baby K urla il suo nome a inizio canzone

Baby K, insomma, ha capito qual è il segreto del tormentone estivo. Con "Da zero a cento" la cantante romana torna prepotentemente sul concetto di viaggio, come fece in "Roma-Bangkok", forse la canzone più copiata di questi anni: "Portami giù dove non si tocca, dove la vida è loca, su una ruota. Questa notte è nostra, faremo come il vento da zero a cento" canta la rapper in un pezzo che ha l'idea di movimento come base su cui costruire un racconto che si arricchisce di aerei, echi di Maracaibo, lettini su cui tuffarsi e amori momentanei ("Quanto sei figo capisci che dico, sarai il tattoo di cui mi pentirò") con un po' di spagnolo gettato qua e là ("Maracaibo, sei del mattino, un cappuccino e tuffo sul lettino, hola papito, no hablo español, Ándale, ándale"). Altra caratteristica dei tormentoni di Baby K e l'inizio: ognuno dei tre tormentoni infatti comincia con la cantante che urla il proprio nome ("Yo, Baby K"), un modo come un altro per caratterizzare la canzone e dare anche un senso di abitudine a chi ascolta.