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Il significato di Contatto, in cui i Negramaro celebrano la vita e lo stare assieme

Il contatto è stato quanto di più cercato e che più è mancato nei mesi di lockdown. Anche per questo Giuliano Sangiorgi e i Negramaro hanno pensato che quella parola, già titolo di una canzone, potesse diventare il nome perfetto per il loro nuovo album. “Contatto” è il titolo del nuovo singolo della band pugliese.
A cura di Francesco Raiola
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Il contatto è stato quanto di più cercato e che più è mancato nei mesi di lockdown. Anche per questo Giuliano Sangiorgi e i Negramaro hanno pensato che quella parola, già titolo di una canzone, potesse diventare il nome perfetto per il loro nuovo album. "Contatto" è il titolo del nuovo singolo della band pugliese che torna dopo "Amore che torni", l'album della riconciliazione, dopo un periodo tribolato e prima di un altro momento complesso dovuto all'emorragia cerebrale che colpì Lele Spedicato: "Amore che torni è stato come guardarsi indietro e in faccia tra di noi e dire: siamo stati fortunati, che facciamo, la rinnoviamo questa fortuna? Per la prima volta ho una consapevolezza di un'incredibile arroganza" ha detto Sangiorgi in un'intervista a Repubblica, sottolineando come "la paura che qualcosa possa finire produce nuove energie" e la nascita di tre bambin* nella band è stato un ulteriore prova al bisogno di rinnovarsi e continuare.

Il significato di Contatto

Il brano, prodotto da Andrea Mariano, è un inno alla propria vita, alla vita in generale. Sì, è vero, il mondo della musica è pieno di "inni alla vita", ma questa volta possiamo dirlo senza pensare che sia una pigrizia mentale e linguistica: "Sì, la vita che volevo è tutta qui, gli amici che sognavo proprio così, fatti di carne ed ossa e di un bel film. Ho fatto molti sogni per arrivare qui qui qui qui" canta Sangiorgi. Sembra che sia una canzone di liberazione, una canzone che mette al centro la bellezza dello stare assieme, del (ri)conoscersi. E lo fa in un momento complesso, un brano evidentemente chiuso durante l'isolamento forzato dei mesi scorsi: "Ho cercato il contatto, in un giorno di giugno, ho trovato sudore silenzio e l'estate soltanto in un sogno" continua Sangiorgi in una canzone che non lascia amaro in bocca, piuttosto una voglia matta di uscire all'aperto e incontrare le persone a cui si vuole bene: "L'unica cosa che non avevamo era il titolo del disco, non capivo quale delle canzoni poteva diventare la sintesi del progetto. Poi è arrivato tutto quello che sappiamo e quella parola ha preso luce, è stato improvvisamente evidente che il titolo non poteva che essere quello, una parola che non solo nell'idea è tornata fisica, ma addirittura velata da un senso onirico di sogno. Il vero senso della parola contatto oggi è speranza".

La voce di Giuliano Sangiorgi

Ci eravamo chiesti se anche qua la band si poggiasse su un tappeto di synth e la risposta arriva subito: sì. La canzone ha un ritmo incalzante, ma se ci si aspettasse l'esplosione nella voce di Sangiorgi si potrebbe rimanere delusi. La voce del cantante è senza dubbio una delle più conosciute, apprezzate, ma anche ingombranti del panorama. Lo sa bene anche lui che ha spiegato che ha voluto esplorare un altro mondo canoro: "Ho fatto il possibile per trovare nuovi suoni (…). Del resto mi rendo conto che la voce gigante che ho avuto a volte può essere invadente, mi sono tirato indietro rispetto alla musica".

Il testo di Contatto

Ho cercato il contatto
Di parlare ero stanco
Ho voluto sentire sul corpo
Le cose che un giorno mi hai detto
Ho pensato fin troppo
Alla faccia che hai fatto
Quando ho detto l'amore
Per farsi ha bisogno di pelle
E nient'altro
Ho rischiato un infarto
Quando ieri ti ho visto
Mi aspettavo una grande emozione
Sì ma non fino a questo punto
Ho cercato il contatto
In un giorno di giugno
Ho trovato sudore silenzio e l'estate
Soltanto in un sogno
Sì, la vita che volevo è tutta qui
Gli amici che sognavo proprio così
Fatti di carne ed ossa e di un bel film
Ho fatto molti sogni per arrivare
Qui qui qui qui
Per arrivare
Qui qui qui qui
Ho cercato il contatto
Per sfiorarti ogni tanto
Per capire che in fondo
Nel mondo non sono così solo
Ho pensato lo faccio
Ora esco e ti cerco
Che non trovo le facce da darti
Le avevo qui dentro al cassetto
Sì, la vita che volevo è tutta qui
Gli amici che sognavo proprio così
Fatti di vino rosso e di un bel film
Ho fatto molti sogni per arrivare
Qui qui qui qui
Per arrivare
Qui qui qui qui

Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
Ho dovuto sognarti
Sì oh oh oh
Oh oh oh sì
Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
Per arrivare fin qui
Ho dovuto sognarti
Per arrivare a vederti
Per arrivare a toccarti
Per arrivare fin qui
Ho dovuto sognarti
Ho dovuto sognarti
Ho trovato il contatto
Era solo in un sogno
E ti giuro sarebbe bellissimo
Se ti toccassi da sveglio

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