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Il servizio di leva potrebbe interrompere la carriera dei BTS, ma in Corea c’è chi vuole esentarli

Dopo l’annuncio di qualche ora fa del nuovo album “Proof”, i BTS rischiano di dover interrompere alla fine del 2022 la loro carriera per il servizio militare.
A cura di Vincenzo Nasto
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BTS (Ph. Kevin Winter/Getty Images for MRC)
BTS (Ph. Kevin Winter/Getty Images for MRC)

Mancano pochi mesi a dicembre, quando Jin, il membro più anziano dei BTS compirà 30 anni e dovrà rispondere alla chiamata del servizio militare obbligatorio in Corea del Sud. Una prospettiva che ai sensi della legge statale permette poche esenzioni, e si riduce a soggetti che abbiano fama internazionale nel campo della musica classica e nelle competizioni sportive. Questo vuol dire che i BTS potrebbero non rientrare nei soggetti esenti dalla leva obbligatorio, dopo che nel 2018 era stato prolungato il termine da 28 a 30 anni, per permettere proprio alla band di avere lo spazio per arrivare a un pubblico internazionale. Una missione portata a termine con grande successo, se si pensa che i BTS sono, in questo momento, tra le star internazionali più acclamate e più ricercate anche per collaborazioni di superstar occidentali. Sulla questione si è espresso anche il ministro della Cultura, dello sport e del turismo Hwang Hee in una conferenza stampa lo scorso 4 maggio, affermando che si sta procedendo per approvare una legge che permetta ai BTS di continuare il proprio operato al di fuori dei compiti militari.

Ai sensi dell'attuale legge sul servizio militare, tutti gli uomini coreani normodotati devono arruolarsi per circa due anni di servizio militare prima dei 30 anni. Un limite che in questo momento colpisce maggiormente Jin, membro più anziano del gruppo, che il prossimo 4 dicembre compirà 30 anni. Come dichiarato dalle autorità sudcoreane, nella persona di Hwang Hee, la politica del paese si sta attrezzando per evitare questa conclusione, osteggiando la netta decisione del Ministero della Difesa, che già in passato non era stato clemente con i membri del gruppo. Come ha affermato Hwang Hee: "È ora di creare un sistema per incorporare figure della cultura popolare e dell'arte come personale artistico. Sarebbe dannoso per il soft power condotto dal paese, interrompere la carriera del gruppo al culmine del successo per prestare servizio nell'esercito".

I membri del gruppo, come affermato anche in passato, sarebbero tutti concordi a interrompere il proprio percorso artistico per servire la propria patria. Una scelta che arriverebbe dopo l'uscita del prossimo album, annunciato negli scorsi giorni: il titolo è "Proof", in uscita il prossimo 10 giugno 2022. L'album, annunciato su Twitter e confermato attraverso un comunicato stampa dall'etichetta Big Hit Music, ha accontentato i fan, colti di sorpresa anche dalla didascalia pubblicata sui social: "We are bulletproof". La novità delle ultime ore potrebbe riguardare l'utilizzo di materiale inedito per la band, quindi l'uscita di tre CD, in cui verrà contenuto un singolo inedito ciascuno. Una nuova campagna di marketing musicale, dopo il successo internazionale di "Be", spinto anche da "Butter" e "Dynamite".

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