Non ci sono parole, ha ragione Riki, il cantante vincitore dell'ultima edizione di Amici, nella categoria "Cantanti", che ieri sera ha voluto ricordare Nicolina, la quindicenne di Ischitella, in provincia di Foggia, uccisa da Antonio Di Paola, l'ex compagno della madre che le ha sparato un colpo al viso prima di togliersi la vita. Una comunità intera si è stretta attorno al feretro della ragazza, ennesima vittima giovanissima – il giorno prima a Specchia si è tenuto il funerale di Noemi Durini -, ed ennesimo caso di femminicidio. Al suo funerale, che si è svolto nella Chiesa di San Francesco, c'erano i genitori, i nonni, il fratellino, ma anche figure istituzionali come il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Ischitella, Carlo Guerra, autorità civili e militari, sacerdoti, famiglie e anche tanti bambini e ragazzi.

Le note di "Balla con me" al funerale.

E anche se non di persona c'era anche Riki, le cui note della sua "Balla con me" hanno risuonato quando la bara bianca è uscita dalla Chiesa (qui il video di FoggiaToday), mentre decine di palloncini, anch'essi bianchi, venivano lasciati volare nel cielo, tra gli applausi e i pianti delle persone presenti: "Ogni parola suona superflua. Ciao Nicolina‬" ha scritto Riccardo Marcuzzo sulla sua pagina Facebook per ricordare la ragazza che era una sua grande fan, come ricordano anche alcuni di coloro che hanno commentato sotto lo status del cantante, parlando di lei come di una Rikers, nome che si è data la fanbase del cantante milanese.

Il messaggio di Riki e la risposta della madre.

Al messaggio di Riki ha anche risposto la madre della ragazza, Donatella Rago che nei commenti ha scritto: "Grandissimo Grazie x i tuoi saluti fatti a mia figlia".

La morte di Nicolina.

Nicolina è morta subito dopo essere trasportata agli Ospedali Riuniti di Foggia, vittima della vendetta trasversale di Di Paola, ex compagno della madre della ragazza che da tempo la minacciava e che la sera prima, stando a quanto dichiarato dalla donna, aveva inviato l'ultimo sms. Donatella Rago, madre di Nicolina era stata costretta ad allontanarsi da casa sua a causa delle minacce dell'uomo e aveva avuto una discussione con la figlia proprio per il pericolo che credeva rischiasse nello stare troppo in giro: "Lui aveva detto a tutti che avrebbe fatto qualcosa, già aveva cercato di suicidarsi ma non si poteva pensare che avrebbe fatto questo", aveva detto un cugino della mamma di Nicolina Pacini. Di Paola l'ha poi raggiunta alla fermata dell'autobus, di mattina, chiedendole prima dove fosse finita la madre e dopo una discussione sparandole al volto.