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Il ritorno di Ronan Keating, dai Boyzone al 10° album solista: ‘Basta accontentare tutti’

Ronan Keating torna a febbraio con il nuovo album solista ‘Time of My Life’, anticipato dal singolo ‘Let Me Love You’, che segna il ritorno dell’ex Boyzone.
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Su Spotify ‘When You Say Nothing At All', il più grande successo di Ronan Keating ha oltre 30 milioni di stream, mentre su Youtube la somma dei video supera i 100 milioni di visualizzazioni. Era il 1999 e il cantante era fuori dai Boyzone, la boyband irlandese che da qualche anno lottava in un mondo in cui le boyband erano un presente forte, combattendo per conquistarsi un posto al sole contro colleghi come Backstreet Boys, Take That, Blue e tanti altri. Quello fu, però, il preambolo all'inizio di una carriera solista che è proseguita negli anni tra alti e bassi. La partenza, con una cover di Paul Overstreet e Don Schlitz, portata al successo da Alison Krauss, fu col botto, ma già in precedenza il volto e la voce del cantante avevano avuto modo di farsi conoscere nel mondo.

Il successo coi Boyzone

Nato a Dublino il 3 marzo del 1977, Keating coglie il treno del successo 16 anni dopo, quando, era il 1993, si presenta a un'audizione in cui si cercava un gruppo di ragazzi per formare una boyband, appunto, che potesse essere la risposta irlandese ai take That che in quel momento spopolavano e che, in futuro, avrebbero visto anch'essi la fuoriuscita di uno dei cantanti: Robbie Williams, ma questa è un'altra storia. E così nascono i Boyzone che tra canto e ballo arrivano al successo quando l'anno successivo toccano le vette delle classifiche irlandesi e inglesi con ‘Working my way back to you', cover dei Four Seasons, ma fu col secondo album ‘A Different Beat', uscito nel 1966, che la band raggiunse la fama mondiale raggiungendo la prima posizione inglese con ‘Words', cover dei Bee Gees e ‘Picture of You'. Un successo confermato anche dal terzo album ‘Where We Belong' con ‘No Matter What' e la cover di Tracy Chapman ‘Baby Can I Hold You'. Insomma, la carriera è avviata eppure la band si scioglie dopo quell'album.

‘When You Say Nothing At All' e la carriera solista

È a quel punto che arriva ‘When You Say Nothing At All', il cui successo è spinto da ‘Notting Hill' di cui è colonna sonora, a cui segue il primo album solista (2000) con ‘Ronan' e poi ‘Destination' (2002) ‘Turn It On' (2004), '10 Year Of Hits' (2005). Nel 2006 è la volta di ‘Bring You Home', mentre nel 2008 esce il disco di Natale, ‘Christmas Wonderland Collection'. Ovviamente i risultati si alternano e non arriveranno mai al risultato di quel singolo, eppure Keating resta uno degli autori irlandesi più noti al mondo anche grazie a singoli come ‘Life is a Rollercoaster' e ‘If Tomorrow Never Copmes'. Nel 2008 decide di ritentare l'esperienza coi Boyzone e vedere l'effetto che fa: la band pubblica il singolo ‘Love You Anyway' e una raccolta di successi, ma già l'anno successivo Keating pubblica ‘Songs For My Mother', dedicato alla madre scomparsa, mentre nel 2011 la dedica è per Burt Bacharach, che canta in ‘When Ronan Met Burt'.

Il nuovo album ‘Time of My Life'

Oggi Keating torna, a 4 anni di distanza da ‘Fires' che era il suo ultimo album solista e lo fa con ‘Let Me Love You', che anticipa il prossimo album ‘Time of My Life', in uscita il prossimo 12 febbraio. Chissà di quanto il cantante 38enne riuscirà a incrementare gli oltre 20 milioni di album solisti venduti (sono 25 quelli con i Boyzone):

Ho passato la maggior parte della mia vita e della carriera cercando di accontentare tutti, facendo quello che la gente si aspettava da me, ma in un certo senso avevo perso la sicurezza di essere semplicemente me stesso. Negli ultimi anni ho intrapreso un viaggio incredibile ed è stata la cosa migliore che mi sia potuta capitare perché ora sono finalmente felice, a mio agio nella mia pelle. Questo album riflette davvero chi sono oggi e la musica che voglio fare. C'è voluto un anno per scriverlo, ma in questo periodo ho tirato fuori la mia parte più autentica.

L'album ‘è composto da brani cantautorali e profondi, autobiografici e crudi – dice la nota stampa -, che rivelano la crescita personale di Ronan dovuta alla felicità ritrovata nella sua vita' e arriva dopo un periodo di pausa in cui il cantante si è dedicato alla recitazione (nel musical “Once”) e alla tv come giudice della versione australiana di X Factor australiano

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