L'ex chitarrista dei Blink-182, Tom DeLonge, ha finalmente avuto il riconoscimento che aspettava da tempo. Qualche anno fa, infatti, il musicista aveva deciso di dedicare interamente il suo tempo alla ricerca scientifica e astronomica, fondando la To The Stars Academy, un associazione che si occupa, per l'appunto, di ricerca sugli UFO. Dopo anni di attesa, finalmente, la Marina degli Stati Uniti ha pubblicato ufficialmente tre video di cui il cantante e la sua squadra si stavano occupando già da tre anni.

Tom DeLonge esulta per il riconoscimento

Le clip in questione piuttosto inquietanti, si chiamano "GIMBAL.wmv", "FLIR.mp4" e "GOFAST.wmv" sono state pubblicate per la prima volta dal New York Times e dall'organizzazione di ricerca UFO di DeLonge, To the Stars Academy, nel 2017 e nel 2018. Il fatto che sia stato riconosciuto dalla Marina degli Stati Uniti che quanto si vede in questi video è sospetto e può essere indicizzato come un fenomeno aereo non identificato, ha esaltato l'ex chitarrista della nota band che ha voluto ringraziare pubblicamente le istituzioni americane per questo riconoscimento, pubblicando un messaggio su Twitter in cui scrive:

Con gli eventi e gli articoli di oggi su di me e la To The Stars Academy, nel tentativo di convincere il governo degli Stati Uniti ad iniziare un dialogo, voglio ringraziare tutti gli azionisti di To The Stars per aver creduto in noi. Successivamente, abbiamo intenzione di perseguire la tecnologia, trovare più risposte e raccontare storie

Le motivazioni del Pentagono

Sono anni che Tom DeLonge parla con convinzione della necessità di studiare più a fondo determinati fenomeni, tanto da aver parlato di questa sua passione anche in alcune canzoni. Eppure sono passati tre anni da quando l'ex chitarrista e il suo team hanno iniziato a lavorare sui video pubblicati solo da qualche giorno. A questo proposito si è espressa la portavoce del Pentagono, Gough, spiegando in una nota il perché di questo ritardo nel riconoscere l'importanza di questi video, scrivendo: "Dopo un'attenta revisione, il Dipartimento della Difesa ha stabilito che il rilascio autorizzato di questi video non classificati non rivela alcuna capacità o sistema sensibile e non ostacola le successive indagini sulle incursioni nello spazio aereo militare da fenomeni aerei non identificati".