E' morto Giulio Andreotti, personaggio politico tra i più influenti della Prima e della Seconda Repubblica. Un personaggio che ha ispirato anche l'arte del cinema e della musica, come quando nel 1978 Antonello Venditti scrisse L'uomo falco inserito nel grandissimo successo che è stato Sotto il segno dei Pesci. La canzone non è mai stata ufficialmente ricondotta a Giulio Andreotti, per quanto nel testo sono presenti chiari riferimenti ad un "uomo di potere", in grado di farsi aprire anche San Pietro quando vuole:

Perché lui porta la cravatta / il sorriso più smagliante / ha una banca che lo aspetta / e un aereo sempre pronto/ e lui vola sempre più in alto / e San Pietro ha aperto / proprio l'ultima porta per lui

Nel 1992 è Francesco Baccini a dedicare al sette volte Presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, presente nell'album Nomi e Cognomi. Nel brano, l'autore finge di difendere a spada tratta Andreotti che, all'epoca Presidente del Consiglio, gli invierà una lettera per congratularsi con la sua satira.

Chi ha mangiato la torta? Andreotti / Chi ha permesso il calo della borsa? Andreotti. / Ma lasciatelo stare, poverino, / questo dargli addosso è assurdo e cretino. / Chi ha sbagliato manovra? Andreotti. / Chi c'è dietro la Piovra? Andreotti. / Siamo tutti pieni di pregiudizi / convinti di pulir l'Italia da tutti i vizi.

E' del 2013 l'ultima canzone dedicata al Divo GiulioFabrizio Moro nel suo ultimo album L'inizio (uscito soltanto il 30 aprile) ha incluso la canzone Io so tutto. Tutto il testo viene inteso come una dichiarazione del Presidente del Consiglio

Le risposte che valgono oro / io so tutto sui giorni di Moro / potrei dirvi del botto di Ustica / fare chiarezza sulle storie di plastica / Ho le risposte che viaggiano piano / dietro l'asse Palermo Milano / io so tutto sui troppi segreti / dietro gli angoli del Vaticano