Se volessimo descrivere il lavoro che Antonio Pagano, in arte Anto Paga, ha compiuto negli ultimi otto anni, potremmo definirlo immenso. Non che la quantità di pubblicazioni sia sinonimo di qualità, ma pochi artisti underground, durante l'esplosione del genere hip hop, hanno prodotto così tanti brani. Il mainstream diventa un portale a cui associarsi, ma non è più indispensabile come prima, e basta vederlo soprattutto nei numeri di Spotify, o anche nell'influenza che ha iniziato ad avere TikTok nell'industria musicale italiana. Proprio questo fenomeno di compensazione alternativa sembra aver toccato Anto Paga, che dopo anni di gavetta, tira e molla con la musica, sembra aver trovato la propria dimensione personale, un po' meno quella musicale. Uscire e rientrare dal pop rap, alcune volte anche con passaggi a vuoto, fotografa quanto è ancora lungo il suo viaggio, ma è giusto alcune volte fermarsi e mettere una bandierina. Anto Paga l'ha fatto con il singolo "Vorrei dirti" del 2019, un brano in grado di collezionare più di 12 milioni di stream su Spotify e che lo ha esposto a un'attenzione mai conosciuta prima.

Da sosia di Fedez al successo del 2017

Gli ultimi anni di Anto Paga nella scena musicale sono stati degni di nota, soprattutto se paragonati ai primi anni di carriera, dal 2011 con il suo primo brano pubblicato "Credo in te" al 2015 con il suo primo album ufficiale "Rap is dead". Da lì il cambiamento, si allontana dalle melodie del rap italiano, che da lì a poco tempo sarebbe stato influenzato dal successo delle nuove leve trap, avvicinandosi a un genere che unisce il classico pop italiano a un tipo di scrittura più veloce, più intuitiva. Un percorso che in quel momento avrebbe portato fortuna anche a Fedez, soprattutto con l'album "Pop-hoolista". Dopo l'esperimento dance di "Il mio natale sei tu", che raccoglierà più di un milione di visualizzazioni su Youtube, arriva il 2017 che rappresenta uno degli anni d'oro per il cantante lombardo. Da "Pazzo di te" a "Giovani amanti" i brani conquistano grandi numeri, riuscendo a fare breccia soprattutto in un pubblico adolescenziale per il mood impresso nei singoli da Anto Paga, che si supera con "La mia poesia". Il brano, diventato virale anche grazie alla presenza di una coppia nel video che era stata protagonista alla trasmissione Uomini e Donne, Eugenio Colombo e Francesca Del Taglia, riscuote un grande successo.

Vorrei dirti e La parte più bella di me

Il 2019 e il 2020 sono gli anni in cui per la prima volta Anto Paga riesce a dare un'immagine precisa della propria musica. L'immaginario cupo dell'amore diventa il tema centrale della sua scrittura, in cui cerca di cogliere con immediatezza le sfumature, alcune volte riuscendoci, altre in maniera un po' più forzata. "Vorrei dirti" è il singolo che fa da spartiacque nella sua carriera, in grado non solo di proliferare nello streaming digitale, ma di raggiungere vette ancora più elevate su TikTok: quasi 32mila video in cui viene utilizzato il brano, un successo che lo porta nel 2020 a costruire un Ep di sette brani. "La parte più bella di me", progetto uscito lo scorso 10 luglio, è la diapositiva di tutto ciò che è diventato negli ultimi anni Anto Paga. Un ep emo-pop che vede proprio nella title track, in collaborazione con Nicky Nose, il brano migliore del progetto. Un singolo che racconta l'influenza della propria compagna nella sua vita, un racconto sofferto che può essere osservato nel testo quando canta: "Sai, senza te mi sento perso, dai baciamoci sotto un tramonto, che tu sei il fuoco e io sono l'inverno, e insieme siamo la fine del mondo". Lo scorso ottobre pubblica il suo ultimo singolo, in collaborazione con Pi Greco e Aiden: "Un casino". Un brano che strizza l'occhio a TikTok, con un ritornello inspirational, di tendenza sulla piattaforma cinese.