Wallace Roney (ph TIMOTHY A. CLARY/AFP via Getty Images)
in foto: Wallace Roney (ph TIMOTHY A. CLARY/AFP via Getty Images)

Il trombettista e compositore Wallace Roney è morto a cause di complicazioni dovute al Covid-19. Il musicista aveva 59 anni e la notizia l'ha data la figlia che ha spiegato che il padre è deceduto mentre era in ospedale in New Jersey, dove si trovava da mercoledì scorso. Roney è l'ennesimo arista che è morto a causa di complicanze dovute al coronavirus. In questi ultimi giorni, infatti, sono arrivate molte notizie di musicisti che sono risultati positivi al tampone o che, appunto, sono addirittura morti a causa di complicazioni dovute alla malattia.

La collaborazione con Miles Davis

Roney era un musicista noto nel mondo del jazz, dove si era costruito carriera e fama, collaborando con alcuni dei grandi nomi di sempre del genere. Fin da giovanissimo il trombettista aveva mostrato al mondo le sue capacità, vincendo numerosi premi nazionali già quando aveva vent'anni e collaborando con molte band. Ma la consacrazione definitiva, però, arrivò quando si accorse di lui un suo mito, nonché uno dei più grandi musicisti di sempre, ovvero Miles Davis. Fu al Montreux Jazz Festival del 1991 quando Quincy Jones organizzò per Davis di rivisitare due album come "Sketches of Spain" e "Porgy and Bess" e chiamò proprio Roney a suonare la tromba durante le prove – come si vede anche nel documentario "Miles Davis: Birth of the Cool" -, ma Miles Davis volle che il collega suonasse con lui sul palco.

Vinse un Grammy e collaborò con i Jazz Messengers

Questo accostamento a Davis, come scrive NPR, fu sicuramente un grande onore per il trombettista, ma anche un problema perché ne oscurò la sua portata anche come solista. Roney ha pubblicato una ventina di album da solista, con l'ultimo "Blue Dawn-Blue Nights" uscito nel 2019. Nel 1994 vinse il suo unico Grammy Awards assieme ai membri sopravvissuti della band di Davis per l'album "A Tribute to Miles". Ma Roney fu chiamato anche da Art Blakey per suonare coi suoi Jazz Messengers, mentre nei suoi album suonarono artisti come il pianista Chick Corea, il batterista Lenny White e i sassofonisti Pharoah Sanders e Michael Brecker.