Per un istante, o poco più, su alcuni siti di streaming (Spotify e Deezer) è apparso un best of di Lucio Battisti. La notizia non sarebbe tale se non fosse, come noto, ormai, che attorno ai diritti delle canzoni del cantante di Poggio Bustone è in atto una battaglia legale che vede tra i protagonisti la sua famiglia, la Universal e, ovviamente, Giulio Rapetti in arte Mogol, paroliere di alcuni dei maggiori successi del cantante. Da qualche mese, ormai, va avanti una guerra legale sui diritti di un catalogo che non è disponibile per l'ascolto online, situazione che ha scatenato, nel tempo, un dibattito esteso su come sfruttare al meglio l'opera di battisti per far sì che le sue canzoni non cadano nell'oblio soprattutto per le giovani generazioni.

I due Best of apparsi in rete

Ieri, quindi, è apparso online un best of del cantante che conteneva tutte canzoni firmate con Mogol: "Il meglio di Lucio Battisti" conteneva 16 canzoni tra cui "Il mio canto libero", "Ancora tu", "Una donna per amico", "La canzone del sole", "Una giornata uggiosa", ma il problema oltre alla probabile illegittimità era anche l'audio, non proprio perfetto, e gli errori di alcuni titoli come "La collina deli ciliegi" e "Io te venderei". Qualche giorno prima, invece, era apparso anche un disco di 22 canzoni cantate in spagnolo e intitolato "Éxitos en Español" (Remastered). Per la prima volta, insomma, non erano presenti cover, basi e tutto quello che poteva essere postato senza infrangere i diritti. A pubblicarlo, però, era stata la Universal Digital Enterprises che, nonostante il nome, non aveva nulla a che fare con la Universal Music Publishing che detiene il 35% della Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl. società che detiene, appunto, i diritti del catalogo del cantante. Gli album sono scomparsi, però, dopo poche ore, scatenando un piccolo giallo e dando credito a chi pensava a un'operazione pirata sfruttando qualche bug delle piattaforme.

La dichiarazione di Universal

Raggiunto da Rockol, il Presidente di Universal Music Publishing Ricordi, Claudio Buja, ha dichiarato di non avere avuto alcun ruolo in questa partita: "In relazione alla notizia, ripresa da alcuni organi di stampa e siti web, relativa alla comparsa – per la prima volta in assoluto – di canzoni interpretate da Lucio Battisti su piattaforme di streaming come Spotify e Deezer, si comunica che Universal Music Publishing Ricordi, che detiene il 35% della società di edizioni musicali Acqua Azzurra, non è stata preventivamente informata in alcun modo dell'iniziativa. Peraltro tanto il titolo della raccolta quanto alcune imprecisioni lessicali nei titoli delle canzoni fanno pensare ad un'operazione condotta al di fuori dei canali ufficiali e presumibilmente all'insaputa di chi detiene i diritti di proprietà delle registrazioni stesse. Ci auguriamo che il repertorio di Lucio Battisti ottenga la dovuta attenzione anche in formato digitale, ma sempre nel rispetto delle corrette procedure di autorizzazione del repertorio".