The Who (Ethan Miller/Getty Images)
in foto: The Who (Ethan Miller/Getty Images)

Gli Who torneranno a Cincinnati, città in cui 40 anni fa persero la vita 11 fan in un fuggi fuggi che si scatenò prima del concerto di un loro concerto. Lo ha annunciato la band lo scorso 3 dicembre, a 40 anni esatta dagli avvenimenti: gli Who suoneranno alla BB&T Arena, a pochi chilometri da dove avvenne la tragedia, che si consumò a causa dell'impreparazione degli organizzatori a gestire un afflusso enorme di persone che cercavano di conquistare le prime file. L'annuncio, come scrive l'Associated Press, è arrivato poco dopo che una tv di Cincinnati aveva mandato in onda un documentario su quel giorno, intervistando anche il cantante de e il chitarrista della band: Roger Daltrey e Pete Townshend, ovvero i due membri originari di uno dei gruppi che ha scritto la storia della musica mondiale, firmando successi come "My generation" e "Won't get fooled again".

Il dolore di Daltrey e Townshend

I due musicisti si sono detti sconvolti da quello che successe quarant'anni fa e lo stesso Townshend ha spiegato all'AP che non vede l'ora di potersi esibire per poter discutere col pubblico di Cincinnati di quello che è successo: "Ora posiamo finalmente avere una conversazione su quello che avvenne. Incontreremo delle persone e saremo lì. Saremo lì e questo è quello che importa. Sono  veramente orgoglioso di poter avere questa opportunità". Il concerto si aggiunge a quelli del loro "Moving On!" tour che li vedrà girare nel 2020.

Perché gli Who suonarono nonostante la tragedia

La band ha anche deciso di fare qualcosa di più per il pubblicò della città e ha dichiarato che una parte del ricavato dei biglietti andrà in beneficenza. In particolare una porzione dei ricavi andranno in borse di studio per ragazzi meritevoli della periferia della città, in particolare il Liceo di Finneytown, il cui memoriale lo stesso Daltrey visitò qualche anno fa. Tre delle undici vittime, infatti, erano allievi di quel liceo, compresa la ragazza di quindici anni, la vittima più giovane. I Who non furono messi al corrente di quanto era avvenuto fino alla fine del concerto, una scelta del loro manager che spiegò alle autorità che non sarebbero stati in grado di gestire la folla in caso di cancellazione dell'evento: "Nonostante tutto, continuo a non sentirmi a mio agio. Ho lasciato un pezzo della mia anima a Cincinnati".