I Rolling Stones hanno minacciato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di denunciarlo nel caso decida di continuare a usare le loro canzoni durante i suoi tour elettorali. Altro che "Sympathy for the Devil per la band capitanata da Mick Jagger, i Rolling Stone non vogliono che il loro nome sia legato in alcun modo al Presidente americano e dopo aver già chiesto di non usare la loro musica, in passato, questa volta minacciano azioni legali, come hanno specificato in una nota stampa, dal momento che la loro richiesta non è stata affatto presa in considerazione: "Questa potrebbe essere l'ultima volta che Trump usa una qualsiasi canzone firmata da Jagger e Richards per la sua campagna" si legge proprio nel comunicato stampa.

I Rolling Stones contro Trump

La band ha annunciato che tramite i propri legali e l'organizzazione che ne cura i diritti editoriali, la BMI, hanno inviato un altro avvertimento a chi organizza la campagna elettorale di Trump, spiegando che se la canzone sarà usata un'altra volta non ci sarà un terzo avvertimento ma si andrebbe direttamente in Tribunale: "La BMI ha notificato al comitato elettorale di Trump, a nome dei Rolling Stones, che l'uso non autorizzato delle loro canzoni costituisce una violazione dell'accordo di licenza. Se Donald Trump non rispetta l'esclusione e persiste si troverà a dover affrontare un processo per aver rotto l'embargo e suonato della musica senza averne i diritti".

Perché Trump non può usare le canzoni degli Stones

La band è tornata all'attacco dopo aver già avvertito il Presidente nel 2016, quando durante la campagna elettorale usava "You Can’t Always Get What You Want", spiegando che in alcun modo la band appoggiava Trump. Ma evidentemente l'avvertimento non era servito dal momento che la stessa canzone è stata usata nuovamente durante l'incontro elettorale che Trump ha avuto il 20 giugno a Tulsa. In pratica Trump ha il permesso di usare visto il tipo di licenza più di 15 milioni di musiche del catalogo della BMI: "C'è una disposizione, però, che permette alla BMI di escludere alcuni lavori musicali dalla licenza se un autore o un editore ne obietta l0uso durante una campagna" hanno detto a Deadline rappresentanti della BMI. Nei giorni scorsi anche gli eredi di Tom Petty hanno chiesto a Trump di non usare i lavori del cantante.