I Kraftwerk tornano con il “3D-Show”: a Verona sbarca la band più ‘influente’ della Storia

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Kraftwerk (Getty Images)
Il 25 luglio i Kraftwerk saranno protagonisti del loro 3D Show all’Arena di Verona, dove porteranno un pezzo importante di Storia della musica mondiale.

Ci sono alcuni gruppi che hanno segnato un momento importante nella Storia della musica mondiale e altri – e sono molti meno – che hanno apportato una rivoluzione. Tra questi ultimi si possono senza dubbio annoverare i Kraftwerk, band tedesca composta originariamente da Florian Schneider, Wolfgang Flür, Ralf Hütter e Karl Bartos, che riuscì a creare una vera e propria nuova estetica basandosi sull'elettronica, in opposizione ai gruppi che quella rivoluzione la stavano attuando con chitarre, bassi e batterie. Il quartetto tedesco lo si può annoverare senza dubbio tra le band seminali, in grado, quindi, di mettere le basi per un'evoluzione che li porterà a diventare un punto di riferimento della Musica del XX Secolo, cambiando le prospettive di un certo tipo di suono e immaginario.

Come sarà il 3D-Show

I Kraftwerk torneranno in Italia il 25 luglio quando all'Arena di Verona porteranno il loro spettacolo in 3D che nei mesi scorsi ha girato nei teatri per "una vera e propria esperienza sensoriale, tra musica e immagini che, grazie al 3D, sembrano investire l’ascoltatore in platea e sulle gradinate". Uno spettacolo che grazie al 3D darà la possibilità di godere appieno delle sonorità di una band che possiamo mettere al fianco di gruppi come Beatles, Rolling Stones e Led Zeppelin:

A ogni spettatore verranno consegnati degli occhiali 3D brandizzati ad hoc per l’evento, che, durante il concerto, permetteranno al pubblico di immergersi nello show e osservare le animazioni 3D, dall’enorme schermo a LED (14mt x 6mt) posizionato alle spalle dei quattro, e, una volta finito lo spettacolo, fungeranno da gadget ricordo. Tecnologia anche per le tute a led luminose che i Kraftwerk indosseranno sul palco.

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(Getty Images)

Una storia di album fondamentali

Vederli dal vivo è sempre un'esperienza imperdibile, anche se la formazione è quasi completamente variata rispetto alle origini e assieme al fondatore Ralf Hütter ora conta Henning Schmitz, Fritz Hilpert e Falk Grieffenhagen che negli anni hanno sostituito i membri originari. I Kraftwerk hanno lasciato alle proprie spalle album come "The Man Machine" del 1978, "Autobahn" del 1974 e "Trans Europe Express" del 1977, fino a “Tour De France Soundtrack” del 2003 (che divenne colonna sonora della competizione ciclistica), dove i riferimenti erano alla velocità e al cambiamento dello spostamento e del tempo (uomo, auto, treno e bicicletta), ma il gruppo affrontò anche tematiche come l'energia nucleare con "Radioactivity".

Gli artisti ispirati dai Kraftwerk

Tra coloro che sono stati influenzati dai 4 teutonici e li hanno omaggiati più o meno esplicitamente ci sono artisti come David Bowie ai Depeche Mode, passando per Madonna, i REM, i Coldplay, Bjork, Stockhausen, Aphex Twin, fino a Missy Elliott e Kanye West, solo per citarne alcuni. Per questo e non solo, riuscire a vedere un loro live equivale a immergersi nella Storia della musica mondiale.

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