Con 1,8 milioni di video registrati su TikTok con in sottofondo il brano di Michael Jackson "Bad", la challenge che riprende i passi di danza della leggenda del pop è diventata una delle più virali delle ultime settimane sulla piattaforma cinese. La riscoperta di uno dei brani più importanti nella carriera musicale di Jackson è arrivata anche grazie alla creatività dei creator, che stanno emulando i movimenti del cantante, soprattutto nella parte finale del video, in cui gli utenti saltano sulle punte dei piedi, in un'immagine resa poi in bianco e nero dal filtro applicato sulla piattaforma. Crescono anche le visualizzazioni del video ufficiale su Youtube, in una riscoperta di un classico della musica statunitense anni '90, soprattutto del suo celebre ritornello.

La bad challenge

Ci sarebbe da domandarsi quanta fortuna avrebbe avuto Michael Jackson se avesse diffuso la sua musica e la sua danza nel periodo attuale, in cui l'influenza tra la pubblicazione di musica e la sua derivazione social ha raggiunto un alto potenziale, vedasi TikTok. Una prima risposta possiamo darcela: nelle ultime settimane, uno dei singoli più famosi del cantante scomparso a Los Angeles nel 2009, è diventata una nuova tendenza sulla piattaforma, collezionando un numero di video attorno ai due milioni. "Bad" di Michael Jackson è diventata nell'ultimo periodo uno dei brani più utilizzati sulla piattaforma, anche grazie alla challenge che vede protagonisti gli utenti, che dopo aver ballato alcuni passi di Jackson, nel drop del ritornello, si alzano sulla punta dei piedi, in un omaggio alla popstar. L'immagine degli utenti in punta di piedi viene immortalata in bianco e nero, rendendo un classico quel movimento.

La storia della canzone

Era il gennaio 1987, quando ai Westlake Recording Studios, il brano "Bad", scritto e composto da Michael Jackson e prodotto da Quincy Jones venne registrato. Il brano, che inizialmente vedeva la collaborazione di Prince, che rifiutò giorni prima della registrazione, racconta una storia che riguarda le strade, di ragazzi provenienti da un quartiere tra luci e ombre, che frequentano una scuola privata. Una canzone resa iconica non solo dal successo commerciale che ebbe il brano, ma anche dal video, il più costoso dell'epoca con un budget oltre i due milioni di dollari. A girarlo, una leggenda cinematografica come Martin Scorsese, che girò due versioni: quella pubblicitaria che durava all'incirca 4 minuti, mentre quella integrale superava i 18 minuti. Al video partecipò anche un giovane Wesley Snipes, che cerca di portare il protagonista del video sulla cattiva strada al ritorno dal college.