La morte di Dolores ha cambiato la storia dei Cranberries, come spiegano Noel Hogan, Mike Hogan e Fergal Lawler, che dopo la morte di Dolores O'Riordan hanno scelto di completare quello che avevano cominciato tutti e quattro e mettere insieme quello che resterà come l'ultimo album di inediti dei Cranberries, una delle band più rappresentativa degli anni '90, grazie a canzoni come "Linger", "Zombie", "Dreams" e "Ode to my family". Si chiama "In the End" e uscirà il prossimo 29 aprile ma non sarà mai suonato live: "Senza Dolores qui è impossibile, non ripeteremo mai queste canzoni, le abbiamo suonate una volta per registrarle, non le abbiamo più suonate e non le suoneremo più" spiegano. Non ci sono altre canzoni inedite con la voce della cantante irlandese, scomparsa il 15 gennaio 2018 a causa di un'intossicazione, tutto il materiale che c'era è in quest'album " a meno che non ci sia altro a noi sconosciuto" continuano i tre che ai microfoni di Fanpage.it hanno anche ricordato la nascita della band e soprattutto la loro amica Dolores.

Cosa rimane oggi dell'esperienza dei Cranberries?

Siamo orgogliosi, abbiamo avuto una carriera molto lunga, 30 anni, è fantastico; è stata un'esperienza straordinaria, avere canzoni che ancora oggi vengono suonate in radio, che abbiamo scritto tanto tempo fa, è stupefacente, ancora oggi è una sorpresa, sciocca più noi di chiunque altro.

Come mai l'avete chiamato In the End?

La canzone omonima è stata l'ultima che abbiamo registrato in studio, poi l'abbiamo risentita ed eravamo d'accordo che sarebbe stato il titolo perfetto per l'album, perché questo è l'ultimo album dei Cranberries con materiale inedito, è la fine della band per come l'abbiamo conosciuta.

Quindi non sentiremo altri inediti della band in futuro…

No, avevamo solo l'hard disk con le demo, quello che c'è nell'album, le 11 canzoni sono il meglio di quello che c'era, c'erano molti pezzetti, ma non erano sufficientemente buoni da entrare nell'album, al momento è tutto quello che abbiamo, a meno che non ci sia altro a noi sconosciuto.

Verrà organizzato un tour per portare in giro l'album?

Storicamente è quello che facciamo: facciamo un album, conferenze stampa, poi iniziamo un tour in giro, ma ovviamente senza Dolores qui è impossibile, non ripeteremo mai queste canzoni, le abbiamo suonate una volta per registrarle, non le abbiamo più suonate e non le  suoneremo più.

Come sono nati i Cranberries?

Noel e Mike sono fratelli, quando avevano 14 anni andavamo a fare breakdance insieme e ci siamo conosciuti, dopo qualche anno abbiamo iniziato ad ascoltare i The Cure, i The Smiths, New Order e cose simili, abbiamo cominciato a vedere band locali di Limerick mentre suonavamo e abbiamo detto: ‘Ok, queste sono alcune band locali che suonano, perché non prendiamo degli strumenti e proviamo?'. Dolores cercava una band per suonare musica regionale, è venuta nella nostra sala prove, ha montato la tastiera, suonato un paio di canzoni, poi le abbiamo dato la cassetta con la ,musica per Linger, è andata a casa e nelle settimane successive è tornata con il testo e la melodia.

Ricordate quel momento?

Sì, come se fosse ieri, mi ricordo che è entrata dentro, era molto timida e tranquilla

Cosa sarebbe della band se Dolores fosse ancora qui?

Questo sarebbe stato solo un altro di un mucchio di album dei Cranberries, mi piace pensare che avremmo continuato.

Che ricordo avete di quelle montagne russe che furono gli anni 90?

È stata una grande era per la musica, band reali, vere band di chitarristi, quando è arrivato il nostro turno guardavamo le cose fatte e ne godevamo, era un periodo fantastico.

Ci raccontate la vostra Dolores?

Molte persone non sanno che noi la conoscevamo come un'amica, c'è il personaggio pubblico che tutti conoscono e queindi si pensa che quella persona sia così, ma per noi no, per noi era la ragazza simpatica di quella che noi chiamavamo ‘la campagna': amava ridere, amava divertirsi, aveva imparato a non prendere le cose troppo seriamente, poi era molto determinata e sapevi che quando lavoravi con lei si focalizzava e lo faceva. Era grandiosa, soprattutto nei primi periodi quando abbiamo iniziato ad uscire e Dolores era in pena, era una ragazzina, si cercava sempre di starle dietro e ogni volta lei ci spingeva a migliorare come musicisti.

(Intervista di Davide Arcuri e Francesco Raiola)