Gli Squallor sono una scheggia impazzita nel mondo della discografia italiana degli anni 70/80. Una band composta da alcuni dei maggiori parolieri e musicisti italiani che, come noto, facevano del turpiloquio una delle caratteristiche dei loro testi: da "Cornutone" a "‘O tiemp' se ne va", passando per "Chi cazz' m"o fa fà" sono tantissime le canzoni che la band ha composto dal 1969, anno ufficiale della nascita. Se il nucleo portante della band, quello originario, era composto da Giancarlo Bigazzi, Daniele Pace, Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi, attorno alla band hanno gravitato altri personaggi del mondo dello Spettacolo, da Gianni Boncompagni, Red Canzian e Gigi Sabani.

L'importanza di Pompa

Nel 1977 la band pubblicò quello che è uno degli album più amati dai fan: "Pompa". Un album che cominciava con una introduzione folle della band e che negli anni è diventato di culto, grazie ai testi, certo, ma anche alla capacità musicale dei componenti. L'album, a oltre 40 anni di distanza dalla pubblicazione, vive una seconda vita grazie al Record Store Day 2020, occasione che è servita per la ristampa in vinile, pubblicata lo scorso 26 settembre in una versione limitata e inedita (LP 180 gr. Picture Disc – 12’’), a tiratura numerata e limitata (solo 500 copie), disponibile nei negozi aderenti al RSD.

La tracklist di Pompa

Furono le radio libere a spingere quest'album assolutamente impossibile per i canoni radiofonici e mainstream anche di quegli anni. "Introdurso", "Pompa", "La scarognata", "Nottingam", "I love my disco baby", "Sfogo", "Berta", "Unisex", "Famiglia Cristiana", "Marcia dell’equo canone" sono le canzoni contenute nell'album, che hanno permesso la consacrazione della band, che negli anni ha continuato a essere un culto per molti, ispirando generazioni di musicisti che volevano confrontarsi con il nonsense e grottesco musicale.