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7 Dicembre 2015
13:44

Giuseppina Torre, la pianista premiata negli Usa: “Ora si accorgono di me anche in Italia”

Giuseppina Torre ha vinto più volte i Los Angeles Music Awards che sono un Premio molto importante per gli artisti indipendenti e dopo il successo negli Usa sta cominciando a raccogliere i frutti anche in Italia, dove è appena uscita con l’album ‘Il silenzio delle stelle’ ‘un viaggio musicale-emozionale nei meandri del cuore’.
A cura di Francesco Raiola
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Giuseppina Torre (Credits: Julian Starks, via ufficio stampa)
Giuseppina Torre (Credits: Julian Starks, via ufficio stampa)

Giuseppina Torre è una pianista italiana che sta vivendo un momento di grazia. Divenuta famosa prima all'estero che in patria, la musicista siciliana dopo aver vinto più volte i Los Angeles Music Awards – sono stati loro a notarla grazie a iTunes -, infatti, è uscita da poco con il suo nuovo album ‘Il silenzio delle stelle’ che a Fanpage.it definisce ‘un viaggio musicale-emozionale nei meandri del cuore'. Le abbiamo fatto qualche domanda (via mail) per farci raccontare questo periodo, la differenza tra l'America e l'Italia e a che punto è il lavoro su una poesia che battiato le diede durante un viaggio in aereo.

Ciao Giuseppina, il tuo nome non è ancora notissimo al grande pubblico, però possiamo tranquillamente dire che sei una delle artiste che tiene alto il nome della nostra musica all’estero… Ci racconti qual è stato il momento in cui hai capito che qualcosa stava cambiando?

Ho pensato che tutto stava cambiando quando sentii dire la fatidica frase "The winner is…" seguito dal mio nome. In quel momento che tutti i miei sacrifici erano stati ripagati e che da lì a poco avrei vissuto un autentico sogno diventato realtà.

Hai vinto più volte i Los Angeles Awards (in varie categorie): spieghi al pubblico italiano perché sono così importanti per un’artista come te?

Come i Grammy sono il più alto riconoscimento per quanto riguarda le major così i Los Angeles Music Awards lo sono per quanto riguarda le etichette indipendenti. Quindi aver vinto 4 Los Angeles Music Awards (2012/2013) è veramente un'impresa ardua che sa quasi di chimera e invece…

Tra l’altro ho letto che siano stati proprio loro a scoprirti su iTunes…

Tutto nasce da 4 tracce pubblicate su iTunes. I supervisori dei Los Angeles Music Awards notarono la composizione "Il Silenzio delle Stelle" e mi inviarono una mail nella quale mi informavano che questa composizione sarebbe stata tra le probabili composizioni in nomination nella categoria ‘Instrumental'. Ovviamente cestinai questa mail che mi sembro spam. A questa mail ne seguì una seconda nella quale mi esortavano a rispondere velocemente e ad inviare bio, foto e materiale artistico. Questa volta risposi alla mail e fu così che il sogno iniziò.

Qual è, invece, l’accoglienza che ti riserva l’Italia?

Ovviamente dopo 4 Los Angeles Music Awards, 1 International Music and Entertainment Awards e 1 Akademia Music Of Los Angeles in Italia si stanno accorgendo di me e c'è molta curiosità nei confronti della mia musica. Nei miei ultimi live, Teatro Franco Parenti a Milano e Teatro Umberto I a Nola, c'è stato il tutto esaurito e il pubblico mi ha accolto con molto calore e stima.

(Credits: Julian Starks, via ufficio stampa)
(Credits: Julian Starks, via ufficio stampa)

Sei uscita da poco con ‘Il silenzio delle stelle’, ci racconti come è nato e, in generale, come nascono le tue composizioni?

Questo CD lo considero un viaggio musicale-emozionale nei meandri del cuore, il difficile orientarsi dentro il suo labirinto. Ogni mia composizione nasce da una scintilla, da un'emozione e da lì iniziano a fluire le note. In questo CD ci sono collaborazioni importanti come i Solis String Quartet, Michele Signore, Consilia Licciardi, Fabrizio Bosso e il Maestro Mimmo Cappuccio mio produttore artistico. Il tutto prodotto da Bideri S.P.A. e distribuito dalla Sony.

Siamo abituati a leggere di dischi pop, elettro pop, pop rock, di numeri, classifiche e compagnia. Che tipo di aspettative ha un’artista come te?

Conquistarmi un pubblico attento e sensibile che riesca, attraverso l'ascolto della mia musica, a far riaffiorare ricordi ed emozioni dimenticate.

A che punto è la musica per la poesia che ti ha dato Battiato alla fine del viaggio in aereo che avete fatto assieme?

L'incontro con Battiato avvenne su un volo Catania – Bari. Fu davvero una coincidenza incredibile come tutte le cose incredibili che mi stanno accadendo in questi ultimi anni. Parlammo tutto il tempo di tutto: di politica, arte e per finire anche di musica e solo alla fine svelai che ero una pianista – compositrice. Lui apprezzò molto il mio comportamento, mi fece leggere una sua poesia e mi disse che avrebbe avuto il piacere che la musicassi. Un compito molto importante al quale sto lavorando in questo momento.

Conosci Muccino e hai suonato davanti a Sorrentino: dobbiamo aspettarci a breve qualche cosa per il cinema? Ti piacerebbe?

Già le mie composizioni sono state utilizzate per dei documentari del giornalista Roberto Olls andati in onda su Rai 1: "L'Amore dopo la Tempesta" e "Come Manna dal Cielo" proiettato anche all'Expo. È musica che si presta alla sincronizzazione con le immagini e scrivere la colonna sonora di un film sarebbe uno dei miei sogni.

Pochi giorni fa, parlando con una giovane musicista, Sara Loreni, parlammo di come i vigili hanno interrotto una sua esibizione sul balcone di casa, per colpa dei vicini. Ho letto, però, che tu sei stata un’antesignana e anche i tuoi vicini non furono dolci…

Purtroppo i miei vicini di condominio non apprezzavano all'epoca il mio repertorio. Ebbi due denunce una civile. Dovetti affittare un garage dove poter studiare. Fu uno dei periodi più difficili della mia vita che mi hanno insegnato a stringere i denti, andare avanti e credere nella mia passione. Ovviamente oggi gli stessi che mi denunciarono quando mi incontrano mi salutano calorosamente… c'est la vie!

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